Lipu con le lucciole

lucciole lipu 1Venerdì 9 giugno dalle 20 alle 22:30, presso l’Oasi Lipu Bosco Negri in via Bramante a Pavia, si terrà una cena a cura dell'agriturismo La Valbona per poi andare con una guida Lipu nella suggestiva atmosfera estiva dei sentieri del bosco, sotto la luce delle lucciole.  

La lucciola è molto nota, ma pochi sanno che l’insetto è un coleottero, parte della famiglia dei Lampiridi ed è per la maggior parte alata, una caratteristica che le differenzia da altri insetti luminescenti della stessa famiglia.

Questi insetti vivono in ambienti caldi, ma anche nelle regioni più temperate, e sono abitualmente visibili nelle sere d’estate, amano l’umidità e quindi popolano le regioni umide dell’Asia e delle Americhe.

Nelle zone più secche le lucciole vivono in prossimità di aree piovose o bagnate. 

Molti ignorano come le lucciole facciano a produrre il loro caratteristico bagliore, legato ad appositi organi luminosi sotto l’addome.

Gli insetti assimilano ossigeno e, all’interno di speciali cellule, lo uniscono a una sostanza chiamata luciferina per produrre luce senza calore.

La luce delle lucciole lampeggia secondo modalità uniche per ciascuna specie e ogni tipo d’intermittenza corrisponde a un segnale ottico che aiuta le lucciole a trovare potenziali partner. 
Gli scienziati non sanno come gli insetti riescano ad accendere e spegnere la propria luce, che funge probabilmente anche da meccanismo di difesa, lanciando un segnale che mette in guardia dallo sgradevole sapore dell’insetto.

Le femmine depongono le uova a terra, dove le larve si sviluppano fino allo stato adulto, si nutrono di vermi e lumache iniettando nelle vittime un fluido paralizzante.

Gli adulti si nutrono generalmente di nettare o polline, anche se alcune lucciole non mangiano.

La luce prodotta dalle lucciole è forse la più efficiente che esista ed è  in grado di impiegare quasi il 100 per cento dell’energia generata dalla reazione chimica per produrla

Purtroppo le lucciole, efficaci indicatori della salute ambientale, stanno scomparendo in diverse aree del mondo, soprattutto in Italia, come raccontava Rachel Carson nel suo bestseller Primavera silenziosa e da Pier Paolo Pasolini in un famoso articolo del 1975.

Le cause principali della scomparsa delle lucciole sono i pesticidi, la cementificazione e l’inquinamento luminoso, fattori che uccidono le larve che potrebbero essere invece ottime alleate degli agricoltori, poiché si nutrono lumache, chiocciole e altri insetti dannosi per le colture.

La donazione per l’evento sarà di 20 euro, 15 per i bambini e i soci Lipu. 

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