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Borgarello Scuole in Ville

villa mezzabarba scuole 1Ci sarà una serie di grandi eventi sabato 27 e domenica 28 maggio dalle 10 alle 18 per l'apertura ai visitatori della settecentesca Villa Mezzabarba di Borgarello, avvenuta con il progetto Da Fattori ad Attori finanziato da Fondazione Cariplo.

Sarà possibile visitare una mostra d'arte multidisciplinare degli studenti dell'Istituto A. Volta di Pavia con tema il Settecento e la stessa Villa Mezzabarba, realizzata nell'ambito dell'alternanza scuola/lavoro del MIUR.

Alle 14.30 la Compagnia teatrale Smaramaldi presenterà il laboratorio-spettacolo per bambini Il mostro peloso, poi ci sarà un concerto di musica barocca italiana e tedesca proposto dall'Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini.

Domenica la manifestazione proporrà Pedalando nella Storia, una gita in bicicletta tra i  luoghi più suggestivi del territorio circostante Villa Mezzabarba con tappa alla Certosa di Pavia e alla storica Cascina Colombina.

Villa Mezzabarba a Borgarello è una costruzione settecentesca con parco annesso.

Il feudatario Giovan Battista Mezzabarba  commissionò all’architetto Veneroni la residenza, che venne eretta al centro della sua cospicua proprietà agricola, direttamente a ridosso delle mura della Certosa di Pavia e della via d’acqua del Naviglio che collegava Mediolanum con il capoluogo ticinense, attorno al 1700.

La villa emerge maestosamente nel contesto della storica riserva di caccia del Parco Visconteo, teatro della Battaglia di Pavia del 1525 e della prigionia nella cascina Repentita del principe di Francia Francesco I.

La famiglia Mezzabarba vi soggiornava nei mesi estivi e autunnali, in concomitanza con le stagioni di più fervida attività agricola e con le consuete scadenze contrattuali.

La planimetria del complesso residenziale ripeteva le caratteristiche largamente diffuse nelle ville lombarde e sul portico, oggi chiuso da una vetrata, si stagliava il granito delle due colonne toscane che sorreggevano tre ampie arcate a tutto sesto. 

Adesso il corpo centrale vede al piano terra, il porticato vetrato, ingresso, sei camere, quattro disimpegni, due bagni, quattro scale e al primo piano: dieci camere, tre bagni, un ripostiglio. mentre l’appendice del corpo di nord è composta da tre camere da letto e due bagni.

Nel 1763 il patrimonio venne lasciato al conte Pio, ultimo erede di Gian Battista e Girolamo Mezzabarba, ma la proprietà, ormai afflitta da debiti, fu infine ceduta al nobile milanese Luigi Calvi.

Nel tempo la villa perse le sue funzioni di residenza signorile e divenne l’abitazione dei fittabili della tenuta agricola.

Nel 1946, grazie a una disposizione testamentaria di Paolina Calvi, la proprietà della villa e dell’annessa azienda agricola passò al Seminario Arcivescovile di Venegono, poi nel 1991 la villa fu acquisita e ristrutturata dal visagista televisivo Diego Dalla Palma, in seguito ceduta a un'immobiliare e attualmente è della Fondazione Cariplo. 

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