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Palestro Vita Militare e Civile nel Risorgimento Italiano

vita palestro 1In concomitanza con il 158° Anniversario della Battaglia, l'Associazione Storica Compania de le Quatr'Arme dal 26 al 28 maggio proporrà la ricostruzione storica della Battaglia di Palestro, avvenuta il 30 e 31 maggio 1859.

Alla fine dell’aprile 1859, subito dopo lo scoppio della seconda guerra d’indipendenza, gli austriaci avevano varcato il Ticino per sorprendere il Piemonte, ma l’avanzata, ostacolata anche dagli allagamenti delle campagne e delle risaie provocati dai piemontesi, era stata molto lenta.

Dopo aver saputo che l’esercito francese si era riunito a quello piemontese, il generalissimo austriaco, Francesco conte Gyulaj, condusse le sue forze in Lomellina, in attesa delle mosse dell’avversario.

Dopo la battaglia di Montebello del 20 maggio, gli alleati franco-piemontesi avevano ideato un piano strategico per puntare su Milano, così parte dell’armata sarda fu incaricata di svolgere un’operazione di copertura avanzando da Vercelli su Robbio.

Il 30 maggio i piemontesi passarono il Sesia in forze e occuparono dopo duri combattimenti Palestro, Confienza e Vinzaglio, fu allora che il comandante in capo austriaco decise di effettuare una ricognizione e chiese al Luogotenente – Feldmaresciallo Federico barone Zobel di attaccare Palestro il 31 maggio con due divisioni di fanteria.

Nel villaggio si trovava la 4a divisione di fanteria del generale Cialdini ed era presente anche il re di Sardegna, Vittorio Emanuele II, arrivato a Palestro la sera precedente.

Nella mattina del 31 maggio gli imperiali attaccarono la prima linea piemontese davanti a Palestro e dopo aspri combattimenti furono respinti su Robbio dalla decisa reazione piemontese.

Intanto la battaglia infuriava anche a cascina San Pietro, ma fu risolta dall’intervento decisivo degli Zuavi francesi, guidati da Vittorio Emanuele II in persona, che attaccarono con grande impeto le truppe austriache e le sbaragliarono completamente.

La sera, una delegazione di Zuavi francesi consegnò a Vittorio Emanuele II il grado onorario di caporale, per il coraggio che il re aveva dimostrato in battaglia.

La Commemorazione della Battaglia di Palestro, grazie alla presenza costante e sempre più numerosa dei rievocatori storici provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna e Francia, vedrà le manovre militari di addestramento, la preparazione dei cibi al campo, la vendita di vino allo spaccio, l'interazione tra le truppe alleate franco-piemontesi e quelle austro-ungariche.

Venerdì 26 maggio alle 21 ci saranno un picchetto di militari e un gruppo di danze storiche che interverranno a Villa Cappa.

Sabato 27 maggio dalla tarda mattinata ci sarà l’arrivo dei gruppi e associazioni coinvolte, con il montaggio dell’accampamento dalle 11 alle 22 in Viale Italia con attività campali, addestramento ed esercitazioni, vita da campo.

Alle diciassette nei pressi del Cimitero ci sarà la rievocazione di alcuni episodi della Battaglia di Palestro e dalle 15 alle 19 nella Sala Consigliare del Comune è previsto l’allestimento di un plastico riproducente la Battaglia di Palestro.

Domenica 28 maggio alle 10, si terrà il corteo all'Ossario, con la celebrazione della messa per i caduti e la deposizione di alcune corone ai monumenti cittadini, poi dalle 14 alle 18 in Viale Italia sono previste le attività campali, addestramento ed esercitazioni, oltre alla vita da campo.

Il Progetto Vita Militare e Civile nel Risorgimento Italiano fa parte delle iniziative presentate dal Comune di Palestro, in collaborazione con le associazioni locali, e realizzate per la celebrazione della commemorazione del 158° Anniversario della Battaglia, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Consiglio Regionale di Lombardia, della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale di Piemonte, della Provincia di Pavia, della Provincia di Vercelli, della Camera di Commercio di Pavia, del Comune di Palestro, del Comune di Moncrivello.

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