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Storia, dottrina e conseguenze della riforma a Pavia

lutero pavia 1Nel 2017 si ricorderà il cinquecentesimo anniversario della riforma protestante o luterana, movimento religioso che coinvolse la Chiesa nel XVI secolo, fondato dal frate agostiniano Martin Lutero.

Tradizionalmente, la storiografia identifica l'inizio della Riforma con l'affissione, da parte di Lutero, di 95 tesi, per un pubblico dibattito sulle indulgenze e in generale sull'opera della Chiesa.

La predicazione delle indulgenze fra le popolazioni della Germania cristiana era allora molto diffusa, si trattavano di lettere, emesse dal papa di Roma, che garantivano a chi le acquistava il perdono dei peccati personali e dei propri cari defunti.

Un monaco di nome Tetztel fu particolarmente bravo nel proporre la vendita di queste lettere sulle pubbliche piazze e aveva ideato un motto che in italiano dice “Appena il soldo nella cassetta salta, subito l’anima in paradiso balza”.

Il papa Leone X promosse con foga la vendita delle indulgenze, poiché aveva un forte bisogno di denaro per portare a termine il lungo lavoro della basilica di San Pietro in Roma.

Ma in realtà le indulgenze mettevano in luce, in modo paradossale, l’idea che la chiesa aveva di se stessa come unica mediatrice della salvezza, dato  che attraverso l’intercessione della chiesa si poteva giungere al Paradiso sfuggendo ai tormenti del Purgatorio.

Lutero reagì enunciando, nelle 95 tesi, una serie d’idee come le considerazioni sulla misericordia di Dio, sulla giustizia che proviene da Lui e sul primato della Bibbia rispetto a quanto la chiesa insegna, oltre agli equivoci che le indulgenze possono far scaturire nel popolo cristiano, facendogli scordare che l’unica fonte di grazia, di perdono e di riconciliazione con Dio è in Gesù Cristo e non nella chiesa.

Le 95 tesi furono tradotte dapprima in tedesco e poi in molte altre lingue ed ebbero un grande successo perché l’Europa cristiana cercava un cambiamento radicale, che fu la Riforma protestante nata da chi cercava di rimettere in luce il primato di Cristo e della sua Parola.

Dei vari aspetti e conseguenze della riforma parlerà alla Casa degli Eustachi di Pavia venerdì 27 aprile dalle 16 il professor Don Ernesto Maggi, laureato in Filosofia, sacerdote dal 1968, docente di Scienze umane e Storia e filosofia presso il liceo scientifico Taramelli di Pavia.

Don Maggi è stato anche Rettore dell'Almo Collegio Borromeo per 23 anni, economo della Diocesi di Pavia e al momento è Parroco del Duomo di Pavia.

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