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Casteggio Weekend con la battaglia di Clastidium

casteggio battaglia 1Che cosa si sa della celebre battaglia di Clastidium combattuta nel 222 a.C.? Quali furono le fonti che descrissero tale evento? Come si svolgeva la vita nel castrum dei militari e cosa raccontano gli oggetti appartenuti ai civili, ancora oggi presenti al Museo Archeologico di Casteggio, nel Pavese, riconducibili a tale periodo storico?

Dalle 15 di domenica 9 aprile ci sarà un affascinante viaggio alla scoperta della battaglia, che partirà sul colle del Pistornile e continuerà per le vie di Casteggio, tra descrizioni dettagliate, curiosità e aneddoti.

La visita terminerà presso il Museo Archeologico della città, con un focus sulla cultura materiale di epoca romana e sulle collezioni.

La battaglia di Clastidium, oggi Casteggio, venne combattuta nel 222 a.C., quando i Romani si stavano preparando a un secondo scontro con Cartagine.

In questo contesto era indispensabile assicurarsi le vie d’ingresso alla penisola, come la strada che passava per Casteggio, conquistando il controllo del fiume Po, allora in mano ai Galli Insubri, una delle poche popolazioni che aveva duramente sconfitto Roma.

La guerra tra quelle popolazioni e Roma si era rivelata un fallimento e, dopo una serie di sconfitte, i Galli Insubri avevano proposto un trattato di pace, che Roma aveva rifiutato l’offerta.

La campagna del 222 iniziò con un attacco in forze dei Galli a un castrum romano, un accampamento fortificato, localizzato presso Clastidium, con a capo dell’esercito romano i consoli Scipione e Marcello.

Scipione devastò il territorio dei Galli Insubri, mentre Marcello si precipitò a proteggere il castrum, che era la base per le campagne contro i Galli nella pianura padana, oltre a controllare la principale via di accesso al sud che costeggiava gli Appennini.

Le notizie sulla battaglia sono scarse e frammentarie, ma gli storici dicono che di fronte ai due eserciti schierati, il console Marcello riconobbe il capo dei Galli, il re Viridomaro, e lo sfidò a un duello singolo davanti a tutti i combattenti.

Ovviamente Viridomaro accettò subito, ma fu il console Marcello a sconfiggere e a uccidere il capo Gallo, di cui mostrò l’armatura in mezzo al campo di battaglia.

A questo punto i romani iniziarono subito lo scontro, che si svolse fra un esercito regolare e un’orda barbarica disorganizzata dalla tragedia appena avvenuta.

I romani vinsero facilmente sull’esercito degli Insubri.

La sconfitta di Clastidium fu devastante dal punto di vista morale, poiché fino ad allora per i Celti i Romani vincevano solo perché erano organizzati e tecnicamente avanzati.

Quando Marcello venne a sapere che Scipione era in difficoltà presso Mediolanum, corse in suo aiuto e, appena fra gli Insubri si seppe che Marcello era arrivato, tutte le tribù dell’area si arresero senza combattere, e i Romani fondarono una nuova colonia a Cremona, per controllare il passaggio lungo il fiume Po.

Marcello ricevette uno dei più grandi onori che Roma dava ai suoi generali, la Spolia Opima, cioè l’onore di ricevere l'armatura, le armi e gli altri effetti che il generale romano aveva tratto come trofeo dal corpo del comandante nemico ucciso in combattimento singolo, poi offerti al tempio di Giove Feretrio sul Campidoglio.

La durata dell’itinerario sarà di due ore e costerà 5 euro.

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