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Pavia delle Meraviglie 2017

pavia meraviglie 1Volontari per il Patrimonio culturale del Touring Club Italiano di Pavia per domenica 29 gennaio proporranno il primo appuntamento del ciclo Pavia delle Meraviglie - Alla riscoperta dei tesori e dei valori della città.

Il primo incontro, dalle 14.45 alle 17, aprirà le porte della Cappella dei Bottigella, realizzata per ospitare le spoglie della beata Sibillina Biscossi e per cui Vincenzo Foppa dipinse la pala ora esposta presso i Musei Civici.

La cappella, recentemente restaurata dall’Università grazie al sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mostrerà al pubblico il suo straordinario apparato decorativo risalente all’epoca Cinquecentesca e Seicentesca.

Inserita nel grande edificio dei Domenicani, oggi sede di dipartimenti universitari, la cappella venne aperta nel tardo Quattrocento per volere di Giovan Matteo, membro della famiglia Bottigella, che vi fece deporre il corpo della beata Sibillina Biscossi, con cui i nobili pavesi avevano una lontana parentela.

La Beata Sibillina Biscossi, nata a Pavia nel 1287 e morta nel 1367, era orfana di padre e di madre e, non appena adolescente, fu messa a servizio.

A 12 anni Sibillina divenne cieca e venne condotto nel convento gestito dalle Terziarie domenicane.

Nei primi anni la bambina pregò a lungo, nella speranza che san Domenico le riconcedesse il miracolo della vista, ma capì che la sua cecità poteva essere luce e orientamento per gli altri.

La ragazza accettò la privazione e divenne una reclusa in una celletta attigua alla chiesa, dove restò dai 15 agli 80 anni, sempre nella più severa penitenza, vestita d'estate e d'inverno col medesimo saio, mangiando poco e dormendo sopra una tavola di legno, senza né pagliericcio né copertura.

Era sempre visitata da prelati e da potenti, da devoti e da dubbiosi, rispondeva a tutte le richieste di consiglio e di conforto ed era un simbolo per tutta la città di Pavia, che riconosceva nella veggente una maestra per le vie dell’anima.

Oggi la Biscossi è sepolta nella cattedrale di Pavia ed è stata dichiarata beata il 17 agosto 1854 da Papa Pio IX.

All’inizio del Cinquecento per volontà testamentaria di Filippo Bottigella venne completata la decorazione parietale della cappella, oggi attribuita dagli studiosi a Bernardino Lanzani che dipinse l’intera volta, con la Trinità e gli angeli musicanti, tra stemmi e motivi di gusto antiquario.

Un secondo intervento pittorico è stato datato al 1599, quando il senese Alessandro Casolari rifece una parte della volta che risultava molto danneggiata, mentre il romano Angelo Righi nel 1605 completò l’opera con la serie delle Sibille.

Le pareti, infine, vennero a loro volta affrescate a inizio Seicento da un artista, ancora anonimo, con varie scene della vita della beata Sibillina. 

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