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Passeggiata Organistica 2016 a Pavia

organi pavia 1Domenica 4 dicembre, dalle 15 alle 17, per il nono appuntamento di Pavia Organaria, i Volontari del TCI di Pavia proporranno la terza Passeggiata Organistica, in collaborazione con Ghislieri Musica.

Il progetto ha lo scopo di rivalutare l’antica tradizione organaria pavese, che ha avuto nelle famiglie Linciarti e Amati realizzatori e innovatori dell’arte organaria di fama internazionale.

L’appuntamento vedrà un breve concerto d’organo col maestro Guido Andreolli, che suonerà lo strumento presente nella chiesa dei SS. Giacomo e Filippo, oltre a una visita guidata della chiesa stessa, adesso aula magna del collegio Cardinal Riboldi e normalmente chiusa al pubblico.

I fratelli Amati, Alessio (1738-1815) e Luigi (1754-1816), fondarono a Pavia nella seconda metà del Settecento una fabbrica costruttrice d'organi a canne, dopo che il primo aveva iniziato l’attività di organaro a Monza nel 1762 circa, mentre Luigi firmò nel 1779 un contratto per la costruzione del nuovo organo per la chiesa di San Francesco in Pavia. 

I figli di Alessio, Giuseppe (?-prima del 1829) e Antonio (?-1834) ereditarono la fiorente e redditizia attività del padre, a Monza fino al 1808, e successivamente a Pavia.

Angelo (1802-1878), figlio di Antonio, gestì la ditta di famiglia fino alla morte, ma suo figlio non continuò la tradizione e preferì lavorare nelle ferrovie dello Stato.

Fu il cremasco Pacifico Inzoli (1843-1910), allievo di Angelo, a finire i lavori in corso della ditta Amati, oltre a usarne l'officina e il materiale in deposito. 

Il nome degli Amati è da annoverare tra quelli più rappresentativi della migliore tradizione organaria italiana, infatti, sono noti per l'applicazione della pedaleva, consistente in una serie di pedaletti in metallo posti sopra la pedaliera per l'inserimento di singoli registri di concerto, poi ripresa e sviluppata in seguito dai Lingiardi che aumentarono il numero dei pedaletti e li collocarono sporgenti sotto la parte anteriore della pedaliera.

Giambattista Lingiardi (1756-1850), formatosi alla scuola degli Amati, si mise in proprio nel 1807 dando vita a una solida tradizione organaria che si estinse solo nel 1920.

Luigi Lingiardi (1814-1882), figlio di Giambattista e fratello di Giacomo (1811-1871), fu una delle figure più interessanti dell'organaria italiana, infatti fu l'inventore di vari congegni, come il terzo tiratutti, la cassa armonica, l'organo-orchestra e molti altri ancora, ma era anche un genuino musicista e un arguto narratore.

Ernesto Lingiardi (1860-1920), figlio di Luigi, fu l'ultimo degli organari pavesi che portò ai massimi livelli artistici l'organaria classica italiana, producendo splendidi organi, sicuramente vicini ai modelli d'oltralpe, ma legati alla miglior tradizione italiana, come quelli realizzati nel 1910 e 1913 per le basiliche pavesi del Santissimo Salvatore e di San Pietro in Ciel d'Oro.

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