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Pavia Cinquant’anni di donne al Collegio Ghislieri

ghislieri donne 1Dal 1966 a oggi oltre mille alunne, tra cui scienziate, studiose e manager, sono entrate al collegio Ghislieri di Pavia, che renderà loro omaggio lunedì 21 novembre per il cinquantesimo anniversario della sua sezione femminile con una giornata celebrativa e l'inaugurazione di una mostra allestita nel Salone San Pio e dedicata alle alunne.

La cerimonia inizierà alle 17.30 in Aula Magna e sarà preceduta dai saluti del Rettore, del Presidente del Consiglio d'Amministrazione del Collegio Ghislieri Gian Arturo Ferrari, della Direttrice della Sezione femminile  Giuseppina Motta, del Presidente dell'Associazione Alunni Emilio Girino, mentre la Vice-Presidente dell'Associazione Alunni Arianna Arisi Rota, che non potrà partecipare, sarà presente con un videomessaggio.

Interverranno anche Paola Bernardi, Rettrice del Collegio Nuovo e le alunne Marina Tesoro, Maria Antonietta Grignani, Anna Mauro e Daniela Bortoletto, top scientist dell’Oxford University, che terrà una lectio magistralis sulle sue più recenti ricerche nel campo della fisica.

La sezione femminile del collegio venne aperta grazie a un’idea dell'allora Rettore Aurelio Bernardi, studioso di storia romana, e a una donazione di Sandra Bruni, imprenditrice che credeva nella valorizzazione del merito e nell'istruzione per tutti.

Con le prime 40 alunne nel 1966 il Ghislieri divenne non solo il primo collegio universitario di merito aperto anche a studentesse in Italia, ma il primo collegio misto, sotto il segno di una politica paritaria che da quel momento lo contraddistingue.

Nel frattempo le alunne passate per il Ghislieri sono state 1062, oggi medici, avvocati, magistrati, ingegneri, ricercatrici, insegnanti, giornaliste, che vivono in tutto il mondo, dalla Cina agli Stati Uniti passando per l’Europa.

Numerose sono state le alunne illustri, oltre alla fisica Daniela Bortoletto. Cinzia Zuffada, ricercatrice alla NASA, da poco insignita del cavalierato al merito della Repubblica, Elena Conti, che dirige un laboratorio al Max Planck Institute of Biochemistry, Giulia Biffi, che nel 2013, dottoranda a Cambridge dove era arrivata con il programma scambio del Ghislieri, ha scoperto il DNA a quattro eliche, Giulia Sissa, docente all’UCLA e autrice di molti studi sull'eros nel mondo antico, Maria Antonietta Terzoli, direttrice dell'Istituto di Italianistica dell'Università di Basilea, Maria Antonietta Grignani, una delle prime alunne del 1966, linguista e docente universitaria a Salerno, Siena e Pavia, dove ha anche diretto il Centro Manoscritti e Giovanna Bertazzoni, manager alla celebre casa d'aste Christie's.

La mostra Ne fu cacciato Goldoni ora ci entrano le donne, titolo che deriva da un articolo del Corriere della Sera nel 1967, visitabile fino al 16 dicembre presso il Salone San Pio, curata da Giulia Delogu, entrata in collegio nel 2005 e adesso tornata a Pavia dopo studi e ricerche a Parigi, Trieste, Stanford e Venezia, racconta la storia di queste donne tra foto, documenti e articoli di giornale degli anni Sessanta, con al centro un grande pannello che raccoglie fotografie e i pensieri di 50 generazioni di ghisleriane unendo passato e presente. 

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