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Rock a Pavia con Maurizio Pratelli

pratelli 1A Santa Maria Gualtieri alle 21 di mercoledì 16 novembre ci sarà un nuovo appuntamento con le Conversazioni pavesi, organizzate dall'Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, dove uno o più personaggi del mondo della cultura, della scienza e dell'arte intrattengono il pubblico con una conversazione appassionante e partecipata.

Per questo appuntamento il protagonista sarà Maurizio Pratelli, giornalista e scrittore che dialogherà con Alessio Brunialti, giornalista e critico musicale, in Vini e Vinili. Bob Dylan è un vino rosso.

La Conversazione partirà dall'ultimo libro di Maurizio Pratelli, Vini e Vinili, 45 giri di bianco, scritto a quattro mani con Chiara Meatteli, ed edito da Arcana Editrice, con cui nel 2014 aveva edito Vini e Vinili, 33 giri di rosso, e nel 2015 il saggio 667, ne so una più del diavolo. Canzoni rock nate sotto il segno della croce.

La Conversazione si concluderà con un concerto, organizzato dal Settore Cultura del Comune di Pavia in collaborazione con l'Associazione Culturale Pomodori Music, del funambolico songwriter canadese Bocephus King, che proporrà un set acustico su Bob Dylan, Premio Nobel 2016, passando dai brani di Street Legal a quelli di Blood on the tracks passando per classici come I shall be released e I want you.

Bocephus ha sempre proposto dal vivo le canzoni di Dylan durante la sua brillante carriera, che l’ha portato per il secondo anno consecutivo sul palco del Teatro Ariston di Sanremo come ospite internazionale del Premio Tenco, guadagnandosi l'apprezzamento di Francesco Guccini.

Di Vini e Vinili. Bob Dylan è un vino rosso Pratelli dice che ”In un bellissimo libro di Paolo Vites, Un sentiero verso le stelle. Sulla Strada con Bob Dylan, è riportata una frase di Christopher Ricks, autorevole critico letterario inglese, che più o meno dice così: “Non siamo noi a dover giustificare perché siamo ossessionati da Dylan. Sono gli altri che dovrebbero spiegare come mai non lo sono”.  Una sentenza che ho amato condividere sulle pagine di Vini e Vinili 33 giri di rosso per la fermezza con cui risolve la discussione. E ne scrivevo ben prima che Bob Dylan ricevesse il premio Nobel per la Letteratura. E' talmente ampia l'opera di Dylan che non esserne mai stati sfiorati nel corso della vita risulta praticamente impossibile, a meno che non via sia stata una chirurgica intenzione di evitare le sue strade. Chiunque ha iniziato a percorrerle, ha invece concesso a Dylan una sua personalissima porta d’ingresso. Io faccio parte di coloro che hanno consegnato le chiavi di casa propria, nella seconda metà degli anni '70, a dischi come Desire e Street Legal. Ma non c'è solo Dylan: tra le curve di queste magnifiche "strade rosse" si incontrano molti altri eroi del nostro tempo: Neil Young, Johnny Cash, Nick Cave, Leonard Cohen, Nick Drake e Tom Waits sono lì a disegnare un cammino infinito”. 

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