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Pavia Contempora Basilica 900 anni d'arte 2016

san michele concorso 1I Volontari per il Patrimonio culturale del Touring Club Italiano, con la collaborazione della Parrocchia di San Michele e l'associazione onlus Il Bel San Michele, organizzano, con il patrocinio del Comune di Pavia e fino alle 18 del 15 novembre, la terza edizione del concorso d'arte dedicato alla basilica pavese di San Michele Maggiore, un notevole esempio di architettura romanico-lombarda, attualmente non in perfetto stato di conservazione.

La basilica di San Michele Maggiore che oggi si vede a Pavia è uno degli edifici meglio conservati e del romanico europeo, anche se il degrado della pietra arenaria con cui è costruito gran parte dell'involucro esterno della fabbrica ha reso pressoché illeggibile al giorno d'oggi la straordinaria facciata.

Rispetto a Sant'Ambrogio di Milano, da cui prende alcune idee, in San Michele le membrature dei pilastri forti che sostengono gli archi trasversi sopra la navata centrale e avevano le nervature delle crociere originarie salgono oltre la quota d’imposta degli archi longitudinali del matroneo permettendo così l'approntamento del terzo registro finestrato, un tentativo rischioso che fa capire lo sperimentalismo dei maggiori cantieri del romanico lombardo ma fu anche la causa della fragilità delle antiche coperture, sostituite alla fine del XV secolo.

La costruzione delle volte quattrocentesche fece scomparire il cleristorio che era in corrispondenza dei pilastri deboli di navata e con l’inserimento al livello del matroneo di una lesena rettangolare, vennero costruiti altri due archi trasversali necessari all'approntamento della nuova copertura.

La corta navata arriva a est in un transetto sporgente alto quasi quanto la navata centrale, e dalla forte autonomia spaziale rispetto al corpo longitudinale, mentre la campata d’incrocio è dominata con un tiburio con volta ottagonale montata su trombe e i bracci sono coperti da imponenti volte a botte in senso trasversale.

La campata d’incrocio diventa così un modulo costruttivo per il transetto e per il coro che si estende verso est e finisce con una monumentale abside scandita internamente da cinque arcate cieche, e illuminata da tre monofore a strombo con cordonature alternate rettilinee e circolari.

La volta della campata di coro è una crociera dotata di costoloni di sezione non rettilinea, come avveniva nei cantieri lombardi della prima metà del XII secolo, ma toroidale, mentre il presbiterio è rialzato sopra una cripta a oratorio seminterrata che invade parzialmente lo spazio dell'incrocio.

La cripta è dotata di due accessi laterali e due frontali ed è divisa in tre navate da due file di sei colonne.

Le pareti del transetto sono modulate da cappelle in spessore di muro e tra di loro la più interessante è la cappella posizionata sull'asse mediano della fronte del braccio sud, sia per l'arco che la introduce, con colonne libere addossate a un pilastro e capitelli di qualità assai alta, sia per la presenza al suo interno di un’absidiola orientata.

La facciata, una delle più note del romanico pavese, è costruita in modo perfettamente simmetrico da un semplice reticolo di linee verticali e orizzontali, stretta da due enormi contrafforti angolari dello splendido portale centrale.

II proventi del concorso saranno interamente impiegati, nella massima trasparenza, proprio agli interventi di manutenzione, conservazione e miglioramento della basilica di San Michele, per salvare un tesoro del Medioevo pavese e lombardo. 

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