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Pavia Si va per cominciare

pavia si va 1Dall’11 settembre al 2 ottobre, presso lo Spazio per le Arti contemporanee del Broletto di Pavia, sarà allestita la mostra documentaria Si va per cominciare, organizzata dal Settore Cultura del Comune di Pavia. 

La mostra ripercorre, attraverso immagini, locandine, programmi di sala, articoli di giornale, rassegne stampa e documenti di diverso genere, Si va per cominciare, la manifestazione di respiro internazionale presente a Pavia e provincia tra gli anni Settanta e Ottanta, dedicata alla musica, al teatro, alla danza, al cinema, allo spettacolo e a ogni forma di arte espressiva.

Nota anche come Settembre culturale, la rassegna, ideata dall’Amministrazione Provinciale di Pavia insieme al Comune di Pavia, aveva anticipato quello che poi avrebbe fatto l’assessore Renato Nicolini a Roma con l’Estate Romana.  

Grazie a un lavoro di recupero e archiviazione dei diversi materiali, la mostra proporrà un ricordo della memoria documentaria e della salvaguardia dei documenti, dedicato a quel formidabile periodo in cui Pavia e la sua provincia si trasformarono in un enorme palcoscenico che offriva costantemente spettacoli con ospiti da tutto il mondo. 

Il filo conduttore di Si va per cominciare era la contaminazione tra pratiche di cultura alta e bassa, tra musica classica e pop, balletto, teatro di strada, film d’autore e film popolari, contro la storica abitudine italiana di forte accentramento della cultura e di divisione classista dell'accesso al sapere.

Agli spettacoli partecipavano persone della più diversa estrazione sociale, dagli intellettuali agli studenti, alle masse popolari, per momenti di aggregazione e condivisione aperti a una nuova modalità di utilizzo della cultura. 

Tra gli eventi presentati a Si va per cominciare ci furono le mostre Divi & divine nel 1979. curata da Davide Turconi, simbolo della critica cinematografica italiana, con al centro attori, attrici e star del cinema internazionale, e che fu allestita nel 1981 a Palazzo dell’Arte a Milano, Bianconero, rosso e verde su ottant’anni di cinema italiano, dal 1910 al 1980, ospitata al Festival di Cannes nel 1983, e nell’autunno dello stesso anno a San Paolo del Brasile e Un bel dì vedemmo, omaggio all’opera lirica.

Anche il celebre regista e attore francese Jacques Tati arrivò a Pavia per presentare il suo ultimo film come regista, Il circo di Tati del 1974, in anteprima al Teatro Fraschini.

E il 20 novembre 1974 Claudio Abbado, allora giovane maestro milanese, era nella mensa della Necchi con i musicisti della Scala, suonando per gli operai la musica di Beethoven e di Mahler. 

Il cinema era un protagonista di Si va per cominciare grazie a rassegne come Cosa diresti se ti dicessi che ti amo, avvenuta tra il 1981 e il 1982 e dedicata al cinema e all’omosessualità. 

La mostra sarà visitabile da martedì a venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica anche dalle 10.30 alle 12.30. 

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