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Pavia Il Novecento nelle collezioni dei Musei Civici

pavia novecento musei civici 1Venerdì 9 settembre, alle 18, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia inaugurerà la mostra Il Novecento nelle collezioni dei Musei Civici, collocata nella Sala Mostre del Castello Visconteo e organizzata dai Musei Civici di Pavia.

L’esposizione ha il compito di valorizzare le ricche collezioni dei Musei di Pavia con una settantina di opere normalmente non incluse nel percorso espositivo, ma conservate nei depositi e da utilizzare solo per occasioni speciali.

Sono opere, soprattutto dipinti, ma anche incisioni, comprese tra i primi decenni del Novecento e i giorni nostri, frutto di donazioni, legati testamentari e recenti acquisizioni, che mentre stanno aspettando di trovare una collocazione definitiva nello sviluppo dell’esposizione delle collezioni dei Musei, saranno valorizzate nel percorso della mostra, allo scopo anche di approfondirne lo studio e consentirne la conoscenza anche a un pubblico più vasto di quello degli studiosi.

Se il Nudo trasversale di Renato Guttuso è il simbolo della collezione novecentesca dei Musei Civici, le altre opere non sono comunque meno interessanti.

Un ampio gruppo è legato alle migliori espressioni artistiche del territorio, con pittori della prestigiosa Accademia pavese, la Civica Scuola di Pittura, fondata grazie all’eredità del filosofo, poligrafo e critico d’arte Defendente Sacchi.

Tra questi c’era Giorgio Kienerk  (Firenze 1869 - Fauglia 1948), pittore, scultore, grafico e illustratore postmacchiaolo, allievo di Adriano Cecioni e Telemaco Signorini, che per ben 30 anni, dal 1905 al 1934, fu il direttore della Civica Scuola di Pittura di Pavia.

Kienerk ha formato molti artisti, come Erminio Rossi, Antonio Oberto, Romeo Borgognoni, Primo Carena, Oreste Albertini, Giovanna Nascimbene Tallone, Alfredo Beolchini, Mario Acerbi, figlio di Ezechiele e pronipote di Pasquale Massacra, e Antonio Villa, vincitore del Premio Frank nel 1904.

Tra i vincitori del Premio Frank, promosso dalla Civica Scuola di Pittura di Pavia, che ogni quattro anni, alla fine del ciclo di studi, premiava l’alunno più promettente e artisticamente completo e maturo, ci furono Annibale Ticinese nel 1907 con Idillio, Gino Testa nel 1925, il pittore milanese Cesare Breveglieri nel 1936 con La madre prolifica e Contardo Barbieri pittore bronese, diplomato all’Accademia di Brera, di cui fu anche Direttore.

Tra le artiste ci sono le opere di Lina Sannazzaro (1878-1960), pittrice, moglie dello scultore Alfonso Marabelli, con un grande interessa per le donne, che ritraeva con un simbolismo sensuale e talvolta morboso.

Tra gli artisti pavesi più contemporanei sono da ricordare Sandro Riboni (1921-1986), personaggio eclettico e autodidatta, che si è interessato ai grandi maestri delle Avanguardie storiche, usando tecniche e materiali diversi e viaggiando per mezza Europa in bicicletta.

Di grande interesse, tra gli artisti più contemporanei noti a livello nazionale e internazionale, ci sono le terrecotte policrome di Ernesto Ornati (Vigevano, 1932), noto e apprezzato nel panorama dell’arte contemporanea, oltre alle opere prodotte dalle tre giovani artiste Iris Dittler, Teresa Cinque e Isabella Mara, nel corso del loro soggiorno alla Residenza d’artista, organizzata dal 2014 dall’Associazione Ar.Vi.Ma. Arti Visive Marabelli. Scuola Civica di Pittura di Pavia.

La permanenza delle artiste ospiti è stata ricordata da corti, diretti dalla regista Silvia Migliorati, che sono i racconti delle singole esperienze artistiche con i luoghi, le persone, gli artisti di Pavia e della sua provincia.

La mostra sarà visitabile da martedì a domenica dalle 10 alle 17.50, il biglietto d’ingresso costerà 4 euro, mentre quello alla mostra più i musei 8. 

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