Pavia Urbex Pavia

urbex pavia 1Dal 24 giugno al 17 luglio, presso lo Spazio Arti Contemporanee del Broletto di Pavia, in Piazza della Vittoria, sarà allestita la mostra Urbex Pavia. Viaggio fotografico nelle aree dismesse, ideata dal Settore Cultura del Comune di Pavia con il supporto della Fondazione Comunitaria Provincia di Pavia e dell'Associazione Amici del Carmine Onlus, e il patrocinio della Provincia di Pavia.

Progetto ideato dalla fotografa Marcella Milani di Pavia, la mostra è incentrata sulle esplorazioni urbane, con la macchina fotografica o telecamera in spalla, presso i luoghi dimenticati delle grandi città, tra fortificazioni, bunker, edifici, fabbriche abbandonate e luoghi fatiscenti che testimoniano silenziosamente la loro vita passata.

Gli Urban Explorers vanno in quei luoghi di notte, scavalcando recinzioni e forzando cancelli, riscoprendo ambienti interessanti purtroppo destinati al crollo e immergendosi in una realtà completamente senza tempo.

Nata negli Stati Uniti intorno agli anni Sessanta, Urbex è col tempo arrivata anche in Europa, dove ci sono tanti artisti che cercano di cogliere, con uno scatto, il tempo bloccato che questi luoghi emanano, ormai fuori dalla storia.

Una di loro è Marcella Milani, fotografa professionista free lance, che ha riportato le 16 aree dismesse del territorio pavese, visibili nella mostra attraverso 150 immagini inedite in bianco e nero, Necchi, Snia, magazzini Fonderie area ex Neca, Scalo Ferroviario, Idroscalo, Gasometro, Piscina Comunale all'aperto, area artigianale di via Carcano, Clinica Morelli, Istituto Neurologico Mondino, Arsenale, Caserma Maggiore Rossani, Siad, Repetto and Fontanella, Fabbricati e Magazzini di Porta Cairoli (Caserma Via Tasso), Enel.

“Questi luoghi ” dice Marcella Milani “giacciono ormai in stato di abbandono. Si tratta di un patrimonio molto importante per la storia urbana della città ed è necessario intervenire prima che diventino del tutto inaccessibili. Per documentare questa realtà e fare in modo che possa essere consegnata alla memoria come fonte di conoscenza storica, ho creduto che fosse fondamentale fissarne il ricordo attraverso la macchina fotografica ed esporre il risultato del lavoro in una mostra e in un catalogo. Con questo progetto mi propongo di restituire attenzione e vita ai luoghi dimenticati e abbandonati di Pavia, di sensibilizzare la cittadinanza e lanciare, se possibile, l'idea di un percorso di riqualifica del territorio”.

La dislocazione di queste aree sul territorio è legata ai piani urbanistici che per favorire la crescita della città spesso cercano di demolire queste stesse aree, dimenticando i progetti per un loro recupero funzionale.

La mostra sarà vistabile giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 e anche al mercoledì sera dalle 21 alle 23.

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