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Melegnano Fiera del Perdono 2016

melegnano fiera perdono 1Dal 24 al 28 marzo a Melegnano, in provincia di Milano, nel Padiglione Fiera di Piazza Matteotti, tornerà con la 435esima edizione la Fiera del Perdono, una delle più antiche sagre popolari del Milanese. 

Secondo la leggenda, la fiera ha le sue origini nella concessione dell'indulgenza plenaria avvenuta il 20 gennaio del 1563 da Papa Pio IV con l'emissione di un'apposita Bolla.

La Bolla sull'indulgenza era un gesto di riconoscenza di Papa Pio IV Giovanni Angelo Medici per la cittadina sul Lambro, allora Marignano, che nel 1532 era diventata un marchesato del fratello Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino.

Infatti la leggenda dice che Giovanni Angelo, quando era ancora cardinale un giorno che passava da Melegnano chiese ospitalità alla cognata vedova ma, dopo il suo rifiuto, si rivolse alla casa parrocchiale di don Battista Pavesi, che lo trattò con ogni onore possibile.

Diventato papa, Giovanni Angelo non si dimenticò del bene ricevuto a Melegnano e il 20 gennaio del 1563 concesse alla città l'importante privilegio.

Ma la Fiera del Perdono da festa religiosa in poco tempo divenne una fiera popolare e genuina, con bancarelle di prodotti alimentari, contrattazione di animali e frutti della terra, l'accorrere degli abitanti dal circondario.

Da allora la festa più fiera divenne una tradizione, sopravvivendo ai cambiamenti istituzionali, politici, sociali ed economici del Melegnanese.

L’arrivo di pellegrini e commercianti in un clima di grande gioia è ricordato anche in una serie di dipinti del Seicento, con scene di festa e di accese contrattazioni davanti ai banchi di vendita dei mercanti di tutta la zona, mentre il mercato degli animali, bovini, cavalli e maiali divenne presto famoso ben oltre i confini dello Stato di Milano.

Nel XVIII e XIX secolo, con il Milanese e la Lombardia dominati prima dagli austriaci, poi dai francesi per poi diventare parte del Regno d'Italia, la connotazione agricola della Fiera rimane sempre la stessa, legata d’altronde alla tipologia economica del territorio, dove l'attività rurale e zootecnica sono prevalenti.

Con gli inizi del Novecento a poco a poco s’iniziano a costruire altri eventi di richiamo oltre  al mercato e allo scambio degli animali.

Nel 1923 fu istituito il primo Comitato per la Fiera del Perdono e nel 1934, con la campagna fascista per la battaglia del grano, viene indetta la Prima grande rassegna agricola del Melegnanese.

Con la fine della seconda guerra mondiale, dal 1946 vengono inserite nel programma, oltre a mostre e a rassegne zootecniche, altre manifestazioni, come mostre di pittura e fotografia, gare sportive, eventi filatelici.

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