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Pavia Una mostra sulla Via Francigena

  • Paola Montonati

via perotti 1Da giovedì 24 marzo a martedì 26 aprile, allo Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto in Piazza della Vittoria a Pavia, la mostra Anime in cammino sulla via Francigena, promossa dal Settore Cultura del Comune di Pavia, darà vita a un viaggio sulle tracce dei pellegrini che, fin dall’anno Mille, camminavano per l’Europa alla ricerca della fede e di se stessi.

Simbolo di tutto questo è la via Francigena, detta dallo storico Jacques Le Goff il ponte tra l’Europa anglosassone e quella latina.

Con questa iniziativa prosegue il cammino culturale che abbiamo voluto intraprendere sui temi della spiritualità nell'anno giubilare” dice Giacomo Galazzo, assessore alla Cultura del Comune di Pavia “Non poteva mancare un evento sul tema della Via Francigena, così profondamente legato al nostro territorio, che ci permette di continuare a investire sul tema dei cammini di fede. Con le immagini straordinarie di Graziano Perotti, inoltre, la grande fotografia torna protagonista allo Spazio Arti Contemporanee come forma di espressione artistica sulla quale continueremo a puntare. Un ringraziamento speciale va alla Provincia di Pavia che ha messo a nostra disposizione questo prezioso corpus d’immagini, realizzando con noi un’ottima sinergia tra istituzioni del territorio”.

Le immagini, nate da un progetto dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Pavia, mostrano uomini e donne, spesso alla ricerca di una risposta o di un aiuto, oppure paesaggi, scorci, simboli religiosi e spirituali.

“E’difficile raccontare la Via Francigena, perché è facile cadere nella retorica” racconta Emanuela Marchiafava, assessore al Turismo della Provincia di Pavia “Percorrerla si rivela, però sempre un'esperienza straordinaria, che cambia profondamente non solo chi s'incammina lungo le 79 tappe dei suoi 1600 km, ma anche le comunità attraversate e la loro cultura, grazie al contatto umano diretto e senza filtri. Abbiamo scelto di affidare questo progetto a Graziano Perotti, confidando nel suo talento capace di condensare in un racconto fotografico un'umanità ricca di mille sfumature e nessuna differenza così come di dipingere con forza e delicatezza la bellezza dei nostri paesaggi. L'obiettivo di questo progetto di oltre 150 scatti (50 quelli in mostra) è la valorizzazione turistica e la tutela ambientale, perché senza conoscenza non c'è protezione, della nostra terra, grazie alla narrazione fotografica di una Via Francigena guadagnata passo dopo passo dai pellegrini e vissuta dagli abitanti in un mosaico che, complice lo sguardo di Graziano Perotti, ha l'ambizione di essere universale”.

Infatti nella mostra ci saranno una cinquantina di scatti del noto fotoreporter pavese Graziano Perotti, che ha pubblicato oltre 200 reportage, tra viaggio, cultura e sociale, oltre a vari lavori su riviste specializzate di fotografia e sui grandi quotidiani italiani.

via perotti 2Oltre ad aver vinto importanti premi in Italia e all’estero, Perotti è stato uno dei dodici fotografi italiani selezionati che ha pubblicato su Vogue, nel numero del marzo 2015, i suoi scatti per i 50 anni della rivista più prestigiosa al mondo.

 “E’un viaggio sui 140 km della via Francigena che attraversano la provincia di Pavia” dice Perotti sulle sue foto “Un viaggio alla ricerca dei pellegrini con le loro storie, di paesaggi mutevoli nelle stagioni e di storie dei nostri tempi. Un viaggio culturale nelle bellezze delle chiese e abbazie dove il pellegrino entra anche per pregare, un viaggio nella bellezza dei paesaggi che cambiano nel ritmo delle stagioni. Una via Francigena moderna, accompagnati dai pellegrini dei nostri tempi che possono avere anche la pelle diversa, oppure sono scappati dalla loro terra martoriata dalla guerra.Oltre 3000 km percorsi in un anno, perché il pellegrino non aspetta il fotoreporter, ma è il fotoreporter che lo deve trovare e fotografare nei luoghi più significativi. Può capitare di andare nove volte sino a Palestro (che è la loro prima tappa nella provincia di Pavia) senza mai incontrarne uno, oppure voler scattare una foto dove il pellegrino cristiano si confronta con altre religioni e bisogna passare giorni e giorni sempre in viaggio sperando di fotografare quella nuova situazione, e ancora, cercare un pezzo di storia italiana sul tratto pavese che nessuno conosce. Un viaggio sulla via Francigena con tante anime in un mondo che sta sempre più cambiando e dove può anche capitare che il pellegrino cristiano divida lo stesso tetto con un profugo del Mali nell’anno del giubileo, durante il suo cammino verso Roma”.

La mostra sarà visitabile giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

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