Pavia Occhi di bottega

occhi bottega pavia 1Dal 26 novembre al 13 dicembre, presso lo Spazio per le arti contemporanee del Broletto di Pavia, si terrà la mostra Occhi di bottega. Immagini del commercio pavese tra passato e presente, organizzata dal Settore Cultura del Comune di Pavia con la collaborazione di UBI Banca Popolare Commercio e Industria.

“Occhi di bottega è il suggestivo titolo di questa mostra e del catalogo che la accompagna, e nasce dalla citazione di un documento di fine 700, quando il nobile Giovanni Alessandro Brambilla chiese al suo consulente architetto di progettare per lui, sul principale corso cittadino, un palazzo al cui piano terreno si aprissero degli “occhi di bottega”, declinando in forme precocemente neoclassiche il lontano prototipo del fronte della perduta casa Caprini a Roma, detta anche di Raffaello, ideato da Donato Bramante all’inizio del Cinquecento. Da allora i negozi con le loro insegne, vetrine, allestimenti merceologici hanno contribuito a connotare il volto urbano, trasformandosi sull’onda dell’imperante esigenza di modernizzazione. Le foto esposte qui in mostra, sia quelle di un passato più lontano (dal fondo Nazzari e Chiolini) sia quelle più recenti (realizzate da Pavia Fotografia), sono importanti per documentare e mostrare al pubblico le diverse fasi del cambiamento della città“ dice Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia.

La mostra, con anche un corposo catalogo pubblicato da Pime editrice, è un viaggio per immagini tra i negozi di Pavia, da quelli di un passato lontano e fino a quello della città dei nostri giorni, allo scopo di capire come la società sia cambiata e continui a modellarsi con gli anni, con il tramonto di alcune professioni e la nascita di nuovi bisogni e nuovi miti.

Tra gli scatti della mostra ci sono foto che arrivano dal Fondo Nazzari, che venne donato ai Musei Civici del Castello Visconteo nel 1999 da Lucio Sollazzi, e dall’Archivio Chiolini, acquisito dal Comune di Pavia nel 2009 con il contributo della Fondazione Cariplo, narratori della trasformazione di Pavia dagli ultimi decenni dell’Ottocento fino alla fine degli anni Sessanta del Novecento, oltre alle immagini scattate nel 2015 dai fotografi dell’Associazione Culturale Pavia Fotografia per un laboratorio tenuto sull’evoluzione della realtà commerciale cittadina di negozi, botteghe, farmacie, mercati, ritrovi pubblici, caffè, hotel e ristoranti.

La mostra sarà aperta da martedì a venerdì dalle 16 alle 19 e sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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