• Cronaca
  • Emerge dal Po la scomparsa Sparvara
  • Cronaca
  • Emerge dal Po la scomparsa Sparvara

Emerge dal Po la scomparsa Sparvara

sparvara 1Grazie al periodo di magra dei fiumi, dopo la recente scoperta dei resti del ponte romano sul fiume Sesia, tra i Comuni di Candia e Langosco, anche il fiume Po ci regala delle sorprese.

Infatti per il recente abbassamento del livello del fiume Po, sono tornati visibili i resti del castello di Sparvara, piccolo centro della Lomellina, che si trovava vicino a Pieve del Cairo, cancellato verso la fine del Settecento da una delle tante piene del fiume.

Si pensa che i grossi blocchi di mattoni bianchi risalgano alla fine del Duecento, ma ora sarà compito della Soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia dare un’esatta datazione alla scoperta che si trova lungo le rive del Po, in quella zona che da Suardi arriva fino a Gambarana e Pieve del Cairo.

Oggi il terreno della scoperta è di proprietà della famiglia Maccarini, proprietaria del castello Beccaria di Pieve del Cairo, e di cui gli ultimi discendenti, Silvio Maccarini e la moglie Maria Giovanna Fanelli, si sono trovati emersi dal fiume almeno una decina di blocchi di pietre.

“Dopo un primo sopralluogo” dice Maria Giovanna Fanelli “abbiamo scritto alla Soprintendenza di Milano e ora siamo in attesa di una risposta. Abbiamo coinvolto anche Giuseppe Francesco Betti, sindaco di Alluvioni Cambiò, Comune sulla riva piemontese che fronteggia i nostri possedimenti, e alcuni studiosi locali: da una prima stima, sembra che abbiamo davanti i resti delle mura del castello di Sparvara”.

sparvara 2Considerato da sempre un elemento fondamentale per le vicende storiche dell’area compresa fra Suardi, Gambarana e la sua frazione Cambiò, Pieve del Cairo e, sulla sponda piemontese, Bassignana, Alluvioni Cambiò e Isola Sant’Antonio, il Po ha visto dal tardo impero romano traffici commerciali e circolazione di truppe, con al centro di tutto Sparvara, almeno fino all’alluvione che la sommerse per sempre verso il Settecento.

“Le alluvioni” racconta Mariangela Chiesa, presidente dell’associazione Ars creandi e amica dei Maccarini “spazzavano via ogni cosa, tanto che ancora oggi, nei periodi di secca del fiume, emerge dalle acque l’antico campanile della chiesa di Cambiò”.

La notizia della scoperta è stata accorta con calore dal sindaco di Pieve del Cairo, Paolo Roberto Ansandri, e dal suo consigliere per il settore culturale, Fabio Sturla. “Ci impegneremo per esaltare questo straordinario rinvenimento che rende onore alla storia più antica della Lomellina” mentre Ileana Gatti Spriano, capo delegazione del comitato Fondo ambiente italiano di Alessandria, aggiunge “Collaboreremo con la famiglia Maccarini e con le istituzioni che vorranno onorare al meglio questa scoperta archeologica”. 

Collabora

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pubblicità su PaviaFree.it
Scrivi per PaviaFree.it

Seguici su Facebook

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.