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Pavia: A tu per tu con Giovanni Bellini

madonna bambino 1Dalle ore 16.30 di domenica 31 maggio, torna al Castello Sforzesco di Pavia l’appuntamento con Uno:Uno. A tu per tu con l’opera, la speciale iniziativa promossa dai Musei Civici del Castello Visconteo in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei Pavesi, che alla fine di ogni mese propone un viaggio alla scoperta di un capolavoro poco noto dei musei pavesi.

Al centro dell’appuntamento di questo mese è la Madonna con Bambino, che venne dipinta dal pittore Giovanni Bellini, originario di Venezia, tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, periodo fondamentale per le varie innovazioni nel mondo dell’arte italiana e internazionale, con la presentazione del restauratore Andrea Carlini, della Pinacoteca di Brera.

Il quadretto, che è stato dipinto a tempera su una tavola di pioppo, fu restaurato nel 2008, presso il Laboratorio della Pinacoteca di Brera, per poi essere prestato al Louvre di Parigi nell’ambito di una mostra che esplorava il legame tra Bellini e Andrea Mantegna, l’autore del Cristo Morto.

Conservato presso le collezioni di Luigi Malaspina a Sannazzaro e poi donato alla fine dell’Ottocento ai Musei Civici di Pavia, l’opera è stata riconosciuta come parte dei lavori giovanili di Bellini, grazie alla presenza di alcuni influssi della pittura del Mantegna e dei lavori di Donatello.

Nel corso del Novecento, la Madonna è stata restaurata tre volte, nel 1914 da Giuseppe Cavenaghi, tra il 1936 e il 1937 da Mauro Pelliccioli e nel 1959, che è stato l’ultimo fino al restauro del 2008.

Le analisi dell’ultimo restauro hanno permesso di scoprire alcune ridipinture, che risalgono a poco prima degli anni Trenta e considerate punto di partenza per scoprire le dimensioni originarie del quadro, poi ridotto per essere adattato a una cornice rettangolare.

Molto interessanti sono le informazioni sui colori usati da Bellini per il dipinto, ad esempio il cielo reso con un misto di biacca e azzurrite, mentre gli incarnati della Madonna e del Bambino sono stati creati con biacca mista a giallo derivato dal piombo e dallo stagno. 

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