Germano Casone: un artista medese

  • Paola Montonati

casone 1Sabato 28 marzo, presso il Castello Sangiuliani di Mede, sarà inaugurata la mostra "Lavorare la terra (cotta) " dedicata al lavoro di Germano Casone, un artista medese noto e apprezzato.

Nato nel 1947, Casone fin da subito si è dedicato al mondo del disegno, con ottimi risultati presso la scuola di grafica e illustrazione.

Successivamente, l’artista ha collaborato con la Mondadori per la grafica delle copertine e in seguito per un’agenzia di pubblicità di Milano e Modena.

Inoltre Casone ha lavorato al design di gioielli, una passione che l’ha portato a essere il direttore del consorzio VareseOrafi e consigliere e direttore del Centro servizi orafo di Mede.

Ma la vera passione di Casone è rimasta quella per il mondo dell’arte, che dai primi lavori dedicati al disegno e alle vetrate artistiche, si è evoluta nel lavorare la creta, che sotto le sue mani esperte diventa un materiale morbidissimo e facile da plasmare in tutti i modi possibili.

Recentemente l’artista ha dipinto un murale che raffigura una bambina che innaffia i fiori sul muro di una casa privata e, per ricordare le vittime dell’attentato a Parigi del 7 gennaio, sul muro dei magazzini di via Rosa Rognoni, tra lo stadio Fantelli e la chiesa degli Angeli, un affresco che raffigura una matita da cui scende una goccia di sangue.

Ho avuto il piacere di poter porre ai signor Casone alcune domande sulla sua attività artistica in occasione della mostra.  Le sue risposte mi sono sembrate così rappresentative e piene di entusiasmo e amore  per il suo “lavoro”, meglio per la sua arte, che volutamente non ho cambiato nulla.

Come si è approcciato al mondo dell'arte?

Il disegno è un po' la storia della mia vita. Ho lavorato per molti anni nella pubblicità come grafico e illustratore, successivamente come disegnatore di gioielli, ho eseguito diversi murales per le strade di Mede, ho dipinto chiese e cappelle cimiteriali, ho realizzato alcune edicole, mi sono sbizzarrito in vari tipi di arte figurativa (vetrata artistica, mosaico, trompe l'oeil, fumetto), ho persino sperimentato l'arte del madonnaro in città italiane ed estere. In quest'ultimo caso, motivato dalla necessità di trovare risorse per il rientro in Italia, dopo essere stato derubato del portafogli.

casone 2Si sente più pittore o scultore?

Mi sento decisamente più disegnatore Pur avendo sperimentato varie forme d'arte, la mia grande passione è sempre stata il "disegno", un'arte che non ho mai abbandonato! Dal disegno alla scultura il passo è davvero breve ...è una cosa quasi automatica. In effetti: scolpire equivale a disegnare le varie prospettive dello stesso soggetto ...la scultura non è nient'altro che un disegno tridimensionale ...ritengo che la scultura sia una conseguenza del disegno. Il materiale che preferisco è l'argilla, che ritengo la base insostituibile per puntualizzare in modo immediato gli svariati stati d’animo e dare dinamica al fluire del segno tridimensionale.

Con quale criterio sceglie i soggetti delle sue opere?

Non esiste un criterio di scelta. Dipende da cosa mi circonda in quel momento, dallo stato d'animo, a volte una semplice fotografia mi spinge a interpretarne le pieghe ...le sfumature. A volte un'immagine di un'altra scultura, vista su qualche libro o in una mostra, mi appassiona e mi coinvolge a tal punto da rendere necessario riproporla a modo mio, a darne una mia interpretazione.

Come presenterebbe questa sua mostra?

Sulla mostra dei prossimi giorni mi auguro solo che chi si avvicina alle mie opere, non si limiti a guardarle esteriormente ma le spogli per vedere l'immagine che si trova dentro ...diversamente vorrà dire che non sono riuscito nel mio intento e avrò realizzato dei soprammobili, magari anche belli ...ma semplici soprammobili.

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