Alla ricerca delle torri perdute di Pavia

  • Paola Montonati

torri perdute 1A Pavia non ci sono solo i resti della Torre Civica, andata distrutta nel tragico crollo del 17 marzo 1989, e le 51 torri che si possono ammirare passeggiando per il centro storico della città lombarda a ricordare il suo glorioso passato prima sotto i Longobardi e poi con i Visconti e gli Sforza a governare da Milano dal Trecento fino al Cinquecento.

Infatti, se si aguzza un po’ di più la vista, ecco che riaffiorano, da palazzi di fine Ottocento oppure dai parcheggi modernissimi dei nostri giorni, i resti o le fondamenta di torri che un tempo erano parte fondamentale del tessuto urbano di Pavia.

In questo piccolo itinerario sentimentale vedremo che fine hanno fatto e cosa sono diventate oggi almeno 28 delle torri che tanto tempo svettavano alte nel cielo azzurro di Pavia.

 

Tra i corsi

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In Corso Camillo Cavour, all’angolo con piazza della Vittoria c’era una torre, come dimostrato dalle carte di Ludovico Corte, che venne demolita alla fine del Settecento, mentre nella seconda metà dell’Ottocento scomparve una torre campanaria che faceva parte del monastero settecentesco del Senatore.

Presso il Corso Giuseppe Mazzini, il cortile di Casa Bellocchio un tempo ospitava una torre di guardia, mentre nell’Ottocento ne fu rasa al suolo una che faceva parte di Palazzo del Maino.

Ancora più sfortunata, dal punto di vista delle torri, la situazione di Corso Strada Nuova, che nell’angolo con via Varese fino agli inizi del Seicento aveva una torre detta del Biscione, mentre presso vicolo San Sebastiano c’era una torre che faceva parte della chiesa di San Pietro in Vincoli, oggi scomparsa, e alla fine dell’Ottocento, per far spazio all’albergo Croce Bianca, venne demolita la torre che si trovava all’angolo con corso Giuseppe Mazzini.

 

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Per le vie e i vicoli

Al numero 7 di via Alboino si trovava una torre, che faceva parte di Casa Ferri, oggi inglobata all’interno dello stabile, mentre, in via Carlo Arnaboldi Gazzaniga una, poi demolita, che era parte del complesso del monastero di San Tommaso.

Presso la parte alta di via Porta Calcinara fino alla fine del Seicento c’era una torre fortificata, mentre nella via Felice Cavallotti se ne trovavano una all’angolo con Corso Giuseppe Mazzini, parte del monastero di San Tommaso, e una che era del palazzo del Maino.

In vicolo San Guniforto c’erano due torri, che appartenevano a Casa Marozzi, poi demolite alla fine dei Seicento, mentre in via San Invernzio c’era un tempo la torre campanaria dell’omonima chiesa.

Alla fine di via Giuseppe Pedrotti, vicino alla Porta Damiani, c’era una torre oggi perduta, mentre vennero demolite nella seconda metà dell’Ottocento le due che si trovano in via Giovanni Battista Perelli.

Presso via della Rocchetta, sempre alla fine dell’Ottocento, furono demoliti due delle torri più antiche di Pavia, edificate sotto i Longobardi, mentre risale al 1888 la demolizione della torre di Casa Raimondi, che si trovava in via Antonio Scopoli e nello stesso periodo subì un destino simile la torre che si trovava in via Lazzaro Spallanzani, vicino a piazza della Rosa.

 

Nelle piazze

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In piazza Berengario, vicino alla chiesa scomparsa di Santa Maria delle Mille Virtù, si trovava una torre campanaria, mentre in piazza Botta, alla fine dell’Ottocento, venne demolita la torre che era situata nel cortile dell’omonimo palazzo.

Vicino alla chiesa di San Zeno, in piazza Luigi Guicciardi, c’era una torre poi demolita alla fine del Settecento, mentre in piazza del Lino, sempre fino alla fine del Settecento, se ne trovava una con voltone della chiesa di Santa Maria Perone.

Nella piazza San Teodoro c’era una torre attigua all’omonimo monastero e fino alla fine dell’Ottocento in piazza della Vittoria si trovava una torre nell’angolo con via Lorenzo Mascheroni. 

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