Gauguin non arriverà a Pavia

  • Paola Montonati

gauguin no 1“Dopo l’impressionismo. Gauguin e i Nabis” la nuova mostra dedicata alla pittura impressionista francese, avrebbe dovuto essere inaugurata sabato 24 gennaio presso le scuderie del Castello Sforzesco di Pavia, alla presenza del sindaco Depaoli e delle autorità. 

Ma pochi giorni prima dell’inaugurazione è arrivata da Parigi una vera doccia fredda. 

“Il museo parigino ha dovuto negare i prestiti a causa di un’indagine svolta dalle autorità a carico di Gérard Lhéritier, fondatore dello stesso museo” dice Fabio Sanvito, amministratore delegato di ViDi, che cura le mostre del Castello ”La comunicazione ufficiale e definitiva ci è arrivata solo il 9 gennaio, a ridosso delle operazioni di ritiro delle opere che avevamo richiesto. Questa notizia, e la gravità della situazione, ci hanno sconvolti. La stampa francese parla di un’indagine su un’azione fraudolenta da centinaia di milioni di euro. Vengono ipotizzati l’acquisto e la vendita di preziosi manoscritti. Il percorso scientifico da noi delineato, il lavoro di preparazione logistica, di comunicazione, di organizzazione, gli oneri finanziari già sostenuti, insomma tutto il lavoro svolto in questi mesi viene purtroppo vanificato da una causa indipendente dalla nostra volontà e dai nostri sforzi. Siamo molto dispiaciuti e pronti ad assumerci le responsabilità pubbliche che ci competono anche se la decisione del museo parigino è assolutamente fuori dalla nostra volontà”.

Ma non tutto è perduto, infatti pare che la ViDi stia per proporre un nuovo progetto “di alto livello” alla giunta comunale pavese nelle prossime settimane.

“Nel corso di un mandato amministrativo capita di dover dare delle brutte notizie, oggi tocca a me” dice l’assessore alla città Giacomo Gaiazzo sulla sua pagina Facebook "eravamo pronti a ospitare l'esposizione e avevamo già realizzato, insieme con la società ViDi, un positivo percorso con le realtà cittadine per la promozione dell'evento. Riceviamo con grande dispiacere questa comunicazione che riguarda eventi completamente al di fuori del nostro controllo e della nostra responsabilità. La società ViDi ci ha però contestualmente presentato un nuovo progetto espositivo, di alto livello, da realizzare al Castello a partire dal mese di marzo: lo valuteremo con urgenza e decideremo entro la settimana il da farsi perché sappiamo quanto sia importante non privare la città di rilevanti eventi culturali, a maggior ragione nei mesi che portano all'apertura dell'Esposizione universale”.

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