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Pavia: Piazza della Vittoria senza festa

niente veglione 1Quest’anno Piazza della Vittoria, cuore del centro storico di Pavia, non ospiterà il tradizionale veglione di fine anno, con vin brulé, panettone e fuochi di artificio.

Già nel 2013 la festa aveva rischiato di saltare ma, con il contributo dei privati, alla fine si era tenuto un Capodanno 3D, con luci e suoni da discoteca.

E adesso, anche se i bus navetta andranno avanti per tutta la serata, il Comune di Pavia ha deciso di non procedere con la festa per la mancanza di fondi.

“Uno spettacolo di Capodanno costa parecchio e va programmato, cosa impossibile col bilancio approvato a settembre e 500 euro rimasti in cassa a dicembre” ha detto l’assessore alla cultura Giacomo Gaiazzo.

Ma le polemiche sono già divampate su quella piazza vuota e silenziosa proprio nella sera del 31 dicembre “L’anno scorso 10mila persone in piazza al Capodanno 3D gratuito organizzato da me e Stefano Lauritano con Alessandro Cattaneo e Pietro Trivi. Quest’anno Pavia, invece, starà a casa a guardare la tv” ha detto su Facebook Claude Casagrande, uno degli organizzatori del Capodanno 3D “L’anno scorso, con una spesa assolutamente modesta, festeggiavamo con migliaia di persone in piazza vittoria. Quest'anno, coerentemente con il cambiamento promesso, dormiamo sonni tranquilli”.

E già nel 2012 il precedente assessore alla cultura Gianmarco Centinaio aveva detto che “Da quando sono assessore io non si è mai fatto nulla. A fine anno è esaurito tutto il budget a disposizione del settore e diventa impossibile sostenere le spese per un buon Capodanno in piazza: anche solo allestire il palco coperto, riscaldare tutto e le luci costa almeno 15mila euro”.

niente veglione 2Opinione che non è cambiata con il tempo “Se è stata una scelta è la stessa che ho fatto io: meglio niente che un flop. Ma visto che in questi mesi non ho visto né grandi mostre né grandi o piccoli eventi, mi chiedo in cosa siano stati spesi i soldi del settore cultura”.

E come sono stati spesi i soldi del Capodanno in piazza? “Gli ultimi fondi 2014 li abbiamo spesi per Sguardi puri, il primo impegno per i Dialoghi Jazz dell'anno prossimo, la partecipazione al concerto di Caparezza, alcuni appuntamenti per l’Avvento e Natale, progetti educativi nelle scuole e il restauro della Madonna di Piazza Botta, un’altra piccola somma è andata alla Mongolfiera per iniziare ad attrezzare il teatro del carcere” dice Galazzo “Il Capodanno in piazza non è una tradizione, a Pavia. Ho fatto una verifica con gli uffici e mi è stato risposto che si sono fatti concerti nel 2000 e 2006, iniziative legate alla pista ghiaccio nel 2010, il dj set l’anno scorso pagato 16mila euro da un altro settore, dato che la Cultura come ogni fine anno, non aveva soldi. Quest'anno inoltre la piazza è occupata dalla pista da un lato e dal mercato di Natale fino al 30. Ciò non toglie che quando a gennaio penseremo alla programmazione 2015 non mancheremo di valutare anche questa possibilità”.

Parole e rassicurazioni che non bastano a consolare tutti i pavesi che non potranno passare l’ultimo dell’anno in una piazza che è sempre stata parte attiva della storia della città dal Medioevo fino ad oggi. 

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