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Pavia ricorda la prima guerra mondiale

  • Paola Montonati

trame 1Da domenica 14 dicembre fino all’8 febbraio 2015, la Sala Mostre del Castello Visconteo di Pavia ospiterà la mostra Trame di Guerra, che oltre ad essere una riflessione sulla prima guerra mondiale dal punto di vista umano e sociale, sarà anche un’occasione per vedere le opere di alcuni artisti pavesi sul dramma della guerra.

“Una mostra per ricordare e non smettere mai di farlo” spiega Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia ”Nel centenario della Grande Guerra, Pavia sceglie di ricordare il conflitto con una mostra che attraversa passato e presente. Trame di guerra parla della guerra da un punto di vista umano e sociale, interessandosi e soffermandosi sui veri protagonisti del conflitto: i soldati e la popolazione, che la guerra l'hanno davvero toccata con mano.  I documenti in mostra sono importanti anche per sottolineare la specificità di Pavia, che durante la Prima guerra mondiale è contemporaneamente città universitaria, città ospedaliera e centro di mobilitazione e agitazione dell'interventismo democratico, repubblicano e radicale. Il materiale è stato sottoposto a giovani artisti contemporanei, che lavorano e transitano sul territorio pavese, e dal confronto creativo tra di loro sono nate opere create appositamente in situ. L'obbiettivo è quello di aprire un canale tra passato e presente e stabilire un dialogo, a distanza di tempo, tra la generazione che partecipò alla Grande guerra e i giovani d’oggi”.

La mostra, curata dai Musei Civici di Pavia, usa il centenario della Grande Guerra come un ideale inizio “partendo dal presupposto” racconta Francesca Porreca, che ha lavorato con la compianta Gigliola De Martini all’allestimento museale, nella presentazione al catalogo della mostra “che compito delle istituzioni che conservano le testimonianze del passato sia anche quello di farle interagire con il tempo presente, per aumentare non solo la conoscenza, ma anche la coscienza civica. Per questo motivo ci è sembrato che il modo migliore per riportare sotto i riflettori, il primo conflitto mondiale fosse quello di coinvolgere alcuni giovani artisti attivi sul territorio, per un lavoro di confronto e progettazione finalizzata a far emergere quanto di comune e di peculiare c'è nell'esperienza della guerra in diversi contesti e secondo diverse prospettive di ricerca, attualizzando linguaggi e riferimenti”.

trame 2Tra i documenti più interessanti che si potranno vedere nella mostra, provenienti dall’Archivio dei Musei civici di Pavia, ci saranno le cartoline di propaganda dei due fronti, album e raccolte di fotografie sulla vita quotidiana dei soldati, i diari di alcuni soldati pavesi, come il futurista Angelo Rognoni e le lettere di Giuseppe Franchi Maggi allo zio Giacomo Franchi.

Nel percorso delle installazioni sul dramma della guerra ci saranno quella di Marta Vezzoli, sulla corrispondenza di chi era al fronte, quella di Davide Ferrari sui soldati che furono ricoverati dopo la guerra per problemi fisici e psicologici, una di Massimiliano Gatti sul tema della memoria, un tema anche al centro di quella pittorica di Matteo Antonini, quelle di Jacopo Milanesi e Rossella Roll che parlano dei soldati feriti gravemente in combattimento e del rapporto tra passato e presente, mentre Francesco Sala e Davide Bonaldo trattano il dramma degli studenti dell’Università di Pavia che non sono mai tornati a casa dopo la fine del conflitto. 

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