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Inglese per i negozi pavesi in vista di Expo 2015

inglese 1Un’idea veramente azzeccata, un modo di preparare l’accoglienza ai turisti che visiteranno la nostra Pavia in occasione dell’Expo: insegnare l’inglese ai commercianti.

Alla prima lezione del nuovo corso di inglese, che si tiene presso la sede del comando della polizia locale di Pavia, con la partecipazione del Duc, il distretto urbano del commercio del capoluogo lombardo, l’insegnante Shiry Horiwitz sorride e dice ai suoi alunni “Immaginate di lavorare in un bar: avete appena portato un panino ad un cliente straniero. Prima di allontanarvi, gli dite: “Have a nice meal! Good afternoon!”, buon appetito e buon pomeriggio”

Solo che ai banchi ad ascoltare le lezioni di “Le prime 100 parole per comunicare in inglese” non ci sono studenti del liceo, ma 23 commercianti pavesi di ogni età.

Iniziato lunedì sera, il corso è parte integrante di quelle attività che, finanziate dal distretto urbano del commercio, dovranno migliorare le imprese pavesi in vista dell’Expo 2015.

Durante le lezione, la docente madrelingue aiuterà i negozianti a scoprire quelle espressioni particolarmente utili per chi lavora in una attività commerciale.

 “Faremo anche un ripasso di alcune regole grammaticali” dice la signorina Horiwitz, “ma lo scopo principale di questi incontri è simulare situazioni concrete e fornire ai commercianti gli strumenti linguistici per affrontarle. Staremo attenti alla pronuncia, ma soprattutto ai termini tecnici”

Ma cosa ha spinto molti commercianti a partecipare agli incontri? “I clienti stranieri sono sempre di più e con il mio inglese scolastico ho davvero grosse difficoltà. Questo corso mi è sembrato l’occasione giusta per imparare delle frasi mirate in poco tempo” spiega Giovanna De Rosa, che lavora come commessa in un negozio di occhiali.

“La prima lezione mi ha convinta, perché è stata tagliata sulle nostre esigenze: poca teoria e molta pratica, con esercizi di dialogo a coppie” dice la titolare di un negozio di articoli per bambini, Barbara Giorgi “Sono soddisfatta perché ho imparato a impostare una vendita con un cliente straniero, partendo dai saluti. In effetti, mostrarsi sicuri con i turisti già dal primo approccio è il miglior biglietto da visita possibile, ma spesso noi negozianti italiani ne sottovalutiamo l'importanza”

Ma per altri il corso rappresenta una valida opportunità per arricchire il curriculum in vista di nuove esperienze lavorative.

“Avevo un ristorante” spiega Michele Mameli “ma adesso non sto lavorando. Così ho deciso di approfittare di questa pausa forzata per imparare un po’ di inglese. Expo 2015 attirerà in Lombardia milioni di persone da tutto il mondo, spero che, grazie a queste lezioni, avrò qualche chance di lavoro in più”

inglese 2In questo modo sarà più utile accogliere nei locali e negozi, oltre a dare indicazioni preziose ai turisti di passaggio.

“La mia prima esigenza è certamente quella di interagire con gli stranieri per proporre loro i miei prodotti” racconta Walter Lodola, titolare di una gastronomia “Poi però vorrei fare un passo in più: mi piacerebbe imparare a dare qualche indicazioni turistica. Sono tantissimi i pellegrini che, percorrendo la via Francigena, entrano nel mio negozio per chiedere informazioni e consigli. Vorrei potermi mostrare accogliente anche con chi non è italiano”

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