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Si torna a costruire sulle rive del Ticino

ticino 1E stato deciso il piano che permetterà di edificare presso le rive del Ticino case e palazzi per ben 1143 famiglie, secondo le stime attuali del Comune di Pavia.

Ma Italia Nostra, temendo che la situazione del rischio esondazioni sul Ticino peggiori, ha dichiarato guerra al comune all’assessore all’urbanistica Bellaviti, che però non sembra essere molto preoccupato “Dove c’è rischio esondazione ovviamente non si costruirà. E la previsione di nuovi residenti è una capacità teorica. Un progetto per il futuro della città”

Proprio ieri è partito il ricorso a cura di Italia Nostra, che in 50mila battute spiega come sia non fattibile la situazione legate alle nuove edificazioni presso il Ticino.

“A noi interessa che il capo dello Stato, trasferendo eventualmente il ricorso al Tar, valuti il Pgt di Pavia inammissibile” dice Paolo Ferloni di Italia Nostra ed ex consigliere comunale di Insieme per Pavia “Si tratta di un piano che non tutela i beni storici, artistici e naturali”

Il ricorso è curato dall’avvocato Franco Maurici, che parla della situazione legata alla zona fluviale.

“L’area di piazzale Europa è classifica come fascia a rischio idraulico, e in questa fascia sono previsti 75mila metri cubi di nuove costruzioni, con una capacità di insediamento di 509 abitanti. Accanto c’è un’altra area sempre a rischio idraulico in cui il Pgt prevede un porto fluviale e insediamenti commerciali. Ma c’è un documento dell’Arpa significativo: non sono ammessi nuovi insediamenti in quelle fasce fluviali”

ticino 2Ma all’urbanistica non sono d’accordo “L’area avrà soluzioni edificabili dove è possibile, non nella zona a rischio esondazione, come previsto dalla normativa”

La situazione più discussa rimane quella dell’Arsenale.

“Dove sono previsti 250mila metri cubi con capacità insediativa di 1717 abitanti” racconta Maurici “Ma non ci sono le condizioni o i limiti previsti dalle norme di legge. E accanto c’è un’altra piccola area, l’ex maneggio. E’ in fascia A e in fascia B, entrambe soggette a esondazione. E dove quindi non si possono costruire insediamenti”

Tramite una foto scattata nel 2000, il generale Agostino Condorelli ha mostrato quale sia la situazione legata a un area con un possibile rischio di esondazione.

“C’erano tra i settanta centimetri e il metro d’acqua” dice Condorelli che ha lavorato all’Arsenale fino al 2007, quando è andato in pensione “all’interno dell’area tra i capannoni”

Per quanto riguarda la nuove abitazioni presso l’Arsenale, che si estenderanno su 143mila metri, l’assessore ha spiegato che si tratta di un caso di “programmazione territoriale”

“Perché il Pgt è un documento con progetti e quella dell’Arsenale è una capacità teorica” dice Bellaviti “Il Pgt non entra nella specificità dei progetti”

Ed è anche l’idea che ha condotto alla possibilità di realizzare dei parcheggi nel centro storico, molto criticata da Italia Nostra.

“Pavia ha bisogno di parcheggi” sostiene Bellaviti “e noi abbiamo deciso di non proibire a priori che si possano realizzare, fatte salve le condizioni tecniche. E poi c’è la commissione paesaggistica che valuterà”

Ma nel ricorso al presidente della Repubblica c’e di più, come il quesito legato alle aree verdi di Pavia, da sempre molto discusso.

“Sono ammesse costruzioni in aree come quella delle Ortaglie” dice Maurici, che ha preparato il ricorso con il partito di Insieme per Pavia.

“Ricorso che andrà a confluire nella denuncia che presenteremo” chiarisce Giovanni Giovannetti “e ci saranno anche riferimenti alla criminalità organizzata tanto che vogliamo inviare l’esposto anche alla Dda” 

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