Acqui Terme città dal cuore antico

  • Paola Montonati

acqui 1A circa 115 km da Pavia, addentrandoci nel Piemonte , nella vicina provincia di Alessandria, possiamo arrivare alla città di Acqui Terme, nota, come dice il nome, per le sue terme, ma ricca di storia e carica di un passato veramente interessante.

Le prime notizie storiche su Acqui Terme risalgono al 172 a. c, quando arrivarono in questa zona, già nota per la sue acque termali, i Romani sotto il comando del console Marco Popilio Lemate, che erano impegnate contro i Liguri.

Dopo aver conquistato la zona, i Romani vi eressero una cittadina, Acquae Statiellae, che in poco tempo conobbe una grande fioritura grazie anche alle sue terme, luogo di ritrovo per molti ricchi romani che avevano eretto le loro ville nel Nord Italia.


Con la fine dell’Impero romano nel IV secolo d. C, la citta prima divenne parte del regno Longobardo, poi di quello Franco, fino a quando, nel 978, non venne affidata dall’imperatore Ottone II ad un consiglio guidato dal vescovo locale, allo scopo di garantirne l’autonomia.

Per tutto il Medioevo Acqui non ebbe una vita facile, a causa delle numerose lotte di potere che si verificarono tra gli stati confinanti, fino al 1168, quando entrò a far parte della sfera di influenza di Alessandria e in seguito del marchesato di Monferrato, pur mantenendo un certo grado di autonomia.

Nel Rinascimento la città venne prima annessa ai territori dei Gonzaga e poi venne occupata più volte dai francesi, che la danneggiarono gravemente.

Verso il 1790 Acqui fu ceduta ai Savoia, che promossero molte iniziative volte a migliorare la città e i suoi territori, in particolare le terme.

Dopo il periodo napoleonico, che vide un notevole incremento della popolazione, la città visse uno dei suoi momenti migliori, grazie anche alla costruzione di un polo ferroviario e di un casinò con un hotel e  un ampliamento della struttura termale.

acqui 2Oggi Acqui è sede di un importante polo universitario legato a Torino e Milano, mentre le sue terme sono ancora molto frequentate.

Il primo monumento da visitare ad Acqui sono sicuramente i resti della Piscina Romana, che vennero scoperti nei primi anni del Novecento e che occupano il quartiere residenziale della cittadina piemontese, dove si trovava anche un anfiteatro.

Molti dei reperti rinvenuti durante i vari scavi sono conservati presso il museo archeologico, che è visitabile al numero 2 di via Moretti, sede dell’ufficio cultura di Acqui.

Altri luoghi di interesse nella città sono la Cattedrale di Santa Maria Assunta, eretta verso il IX secolo d. C e con una facciata di stile rinascimentale, il medievale castello del Paleologi, che fu la sede del marchesi del Monferrato e dei Gonzaga, le chiese di San Francesco e Sant’Antonio, erette nel rinascimento, le antiche terme, che risalgono al XV secolo, il trecentesco Palazzo del Comune, la piazza della Bollente, dove si trova l’omonima fonte termale,  una edicola dalla curiosa forma a tempietto e la villa Ottolenghi, che risale agli inizi del Novecento.  

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