Altri palazzi storici di Pavia

  • Paola Montonati

palazzi 1Continuiamo il viaggio attraverso gli storici palazzi della città, fatti erigere nei secoli passati da nobili famiglie, di cui alcuni ancora oggi  di proprietà privata, mentre altri destinati ad uso pubblico.

Palazzo Aschieri

Situato al numero 11 di via Regina Adelaide, il palazzo Aschieri è considerato uno dei migliori esempi di palazzina rinascimentale pavese, inoltre negli ultimi anni ha subito una lunga opera di ristrutturazione grazie all’intervento dell’omonimo architetto.

Mentre all’interno possiamo ammirare un cortile affrescato con stemmi e motti delle varie casate che hanno abitato il palazzo nel corso del secoli, frutto del lavoro di alcuni artisti locali, all’esterno troviamo, in una edicola chiusa da una vetrinetta, l’icona di una Madonna oggi attribuita al Bramantino.

palazzi 2Palazzo Cavagna

Uno dei palazzi più eleganti del Rinascimento pavese, dalla pianta a forma di L, palazzo Cavagna si trova al numero 19 di via Defendente Sacchi.

All’esterno vi sono una bella serie di intonaci graffiti, che verso via Spallanzani sono sostituiti da finestre con architrave in terracotta, create da Rinaldo De Stauris.

Nell’interno del palazzo abbiamo una sala con il soffitto a cassettoni dipinti e un’altra coperta da alcune volte in muratura poggianti su capitelli in cotto risalenti al XI secolo, quando venne eretto il complesso di San Lanfranco.

palazzi 3Palazzo Cornazzani

Situato al numero 11 di via Ugo Foscolo, il palazzo Cornazzani era un tempo parte dei beni dell’omonima famiglia pavese.

Verso la strada si può ammirare una formella in cotto che raffigura la Natività, mentre il cortile porticato ha una elaborata controfacciata affrescata a finto intonaco e con un fregio a scacchi rossi e bianchi nella sottogronda.

Il primo piano presenta due finestre ogivali inserite all’interno di due colonnine laterali affrescate.

palazzi 4Palazzo Diversi

Collocato al centro di Piazza della Vittoria,  palazzo Diversi venne eretto verso il 1374, come sede delle Imposte Ducali, per cui lavorava Nicolino dei Diversi.

Detto “casa rossa”, per l’utilizzo dell’intonaco a finto mattone e della terracotta, il palazzo consiste di tre piani, con un porticato al piano terra retto da archi acuti.

Ancora oggi attendono un restauro le trifore del primo piano, su colonnine marmoree, e quelle dell’ultimo piano, alternate ad eleganti monofore.

Verso via Beccaria vi sono tracce di alcune finestre in cotto, mentre presso i musei civici del Castello è conservato  un crocefisso ligneo, che un tempo si trovava nel cortile del palazzo.

Sulla parete di levante  un affresco del 1751 raffigurante San Siro con altri santi ed angeli, oggi purtroppo in grave stato di degrado e quasi scolorito.

palazzi 5Palazzo Eustachi

Visibile al numero 4 di via Porta Pertusi, il palazzo Eustachi era di proprietà dell’omonima famiglia di capitani del Naviglio Ducale, che possedevano anche una seconda residenza, presso via XX settembre.

Oggi restaurato, dopo un lungo periodo di degrado, l’edificio conserva ancora le tracce del suo glorioso passato, che sono particolarmente evidenti nel portale, dotato di un fregio in cotto che un tempo ospitava lo stemma della casata.

Nel piano superiore sono visibili dei finestroni,  murati fino al recente restauro, visibili anche da un piccolo cortile che si apre verso l’interno.  

palazzi 6Palazzo Mezzabarba

Uno dei più bei palazzi barocchi lombardi,  palazzo Mezzabarba, che si trova nella piazza del Municipio di Pavia, venne progettato verso il 1728 dall’architetto pavese G. A. Veneroni, su commissione dell’omonima nobile famiglia.

Suddiviso in tre piani, il palazzo ha una facciata scandita da paraste verticali, mentre al piano terra si aprono due maestosi portoni con grandi balconate.

La sala da ballo, oggi aula consigliare del Comune, è ricca di stucchi e dorature e ha  pregevoli affreschi al soffitto e sulle pareti, opera di G. A. Borroni, mentre  di grande interesse è la cappella barocca consacrata ai santi Quirico e Giulitta, eretta nel 1734, con una insolita struttura a pianta ellittica.

palazzi 7Palazzo Olevano – Bellisomi

Situato al numero 7 di corso Mazzini,  palazzo Olevano, passato poi alla famiglia Bellisomi, venne eretto verso la metà del Settecento, su  progetto dell’architetto pavese Lorenzo Cassani.

Dalla pianta a U, il palazzo presenta un cortile aperto verso l’esterno, chiuso da una transenna di tre cancelli in ferro battuto, sorretti da tre pilastri con capitelli decorati.

Le ali laterali sono occupate da un portico con sei fornici supportate  da varie colonne ed archi, mentre sul piano nobile troviamo alcune finestre rettangolari decorate con fantasiosi capitelli. 

All’interno del palazzo è visibile al primo piano una galleria affrescata e il sontuoso salone da ballo, con decorazioni in stucco dorato, mentre al secondo vi sono sale decorate con stucchi in stile barocco – neoclassico e la monumentale sala degli specchi. 

 

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