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Domenico è morto per una castagna secca

 

domenico 1Anche le piccole azioni possono portare a serie conseguenze…come racconta questa facezia lomellina.

Ghera na volta na filiera in tla stala ad Bértu Negri cla filava senza smat. Ogni tant as mitava in bucca na’ castegna sacca per fas ni un po’ da spuda da bagna i did.

Un di al Dumini sé satà vsin in tla bala ad paja, la vust la castegna e al-la mangià. Quand che la filiera al-la ciarcà, la castegna la gherà pu.

“Dém la mé castegna” gha dii “Am na son no incorc e al l’ho rusià” “Mi rusià la mé castegna? E ades mikka fon? L’er trì an cla-la majuava e vu brut lapon am li mangià in-t’ un bucon, andé a crumpamla subbit dua la Muntagonna”

L’er na sira d’invéren fradda fradda. Ghera i kandlot in ti grundà, i russ jeran a slà e in tera al smiava un giasarin. Al Dumini cui so giabot pin al paia l’è andai in piasa.

“Mariana dem du o tré castegn sak” “Sik av brusava Dumini da s’ura chi?” ga dji Mariana la Muntagonna “Vurì al girdin dla mésa not?”

La pià as ciantismin ad castegn e lè andaj indrera. L’era rivà tacà al purton e l’è skià, e se rut la gamba. Al l’han purtà a Pavjia con la caratéla e dop vot di l’è mort.

L’è mort per avè rusià na castegna sacca cler no la sua.

domenico 2C’era una volta una filatrice nella stalla di Alberto Negri che filava senza sosta. Ogni tanto si metteva in bocca una castagna secca per farsi venire un po’ di saliva per bagnare le dita.

Un giorno Domenico si siede vicino sulla paglia pressata, vede la castagna e la mangia. Quando la filatrice la cercò, la castagna non c’era più.

“Datemi la mia castagna” disse “Non me ne sono accorto e l’ho rosicchiata” “Mi avete rosicchiato la mia castagna? E ora come faccio?! Erano tre anni che la insalivavo e voi brutto ingordo ma l’avete mangiata in un boccone. Andate a comprarla subito dalla Muntagonna”.

Era una serata d’inverno freddissima. C’erano le stalattiti attaccate alle grondaie, le Rogge erano gelate e per terra pareva una pista di pattinaggio. Domenico con i suoi zoccoloni all’olandese pieni di paglia andò in piazza. 

“Mariana datemi due o tre castagne secche” “Cosa vi bruciava Domenico, a quest’ora?” disse Mariana la Muntagonna “Volete la merendina della mezzanotte?”

Domenico prese un centesimo di castagne e tornò in stalla. Era arrivato al portone quando scivolò e si ruppe la gamba. Lo portarono a Pavia con la carattella e dopo otto giorni morì. Morì per aver rosicchiato una castagna che non era la sua. 

 

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