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100 offerte per la chiesa di San Michele di Pavia

san michele restauri 1“Pavia sarebbe meno Pavia, meno alta nella storia civile e nelle sue stesse libertà municipali, se perdesse questo favoloso vertice di arenile che da novecent’anni è il suo cuore di pietra”

(Giovanni Vaccari)

Lunedì 11 novembre il vicesindaco di Pavia Matteo Mognaschi incontrerà i consiglieri comunali e i colleghi di giunta allo scopo di convincerli a partecipare a una raccolta fondi proposta dal parroco di San Michele e dell’associazione Bel San Michele, con lo scopo di mettere in sicurezza prima dell’inverno la facciata della basilica per impedirne il degrado.

Per questo lavoro servono almeno 15mila euro, ma il fondo emergenza della sopraintendenza è esaurito, e anche se il restauratore Alessandro Cini ha provveduto alla copertura di metà della cifra si sta ancora cercando l’altra parte della somma.

Non manca chi si è si offerto di dare una mano all’associazione gratuitamente, come Angelo Rosi che ha messo a disposizione il suo drone Falcon 8, allo scopo di ispezionare tramite fotografie la facciate e i lati della chiesa per verificare lo stato dei bassorilievi, la preside del Cossa Alba Tagliani che lavora come volontaria del Touring Club per garantire orari di apertura più fluidi per la basilica e Marco Vigoni, che sponsorizza parte del recupero creando una rete di aiuti.

“Sono molto contento” ha detto il parroco don Giulio Lunati “sono arrivate tante offerte, dichiarazione di interesse a sponsorizzazioni anche più grandi. Ma quello che è più bello è che tanti, tra parrocchiani e turisti, hanno fatto un’offerta, anche piccola: siamo già a 600 euro raccolti nella cassettina situata all’ingresso, banconote da 5 o 10 euro, ciascuno secondo le sue possibilità“

san michele restauri 2Intanto la facciata di arenaria sotto le forti piogge si sta sbriciolando poco a poco, con crepe sempre più vistose.

“E’un percorso bello e difficile”  dice il presidente dell’associazione Bel San Michele Vittorio Vaccari “Ma abbiamo ricevuto ottime risposte da persone e associazioni, Come nel 1968, la città si mobilitò per salvare San Michele. Un’ iniziativa come questa, con l’appello alla responsabilità dei cittadini affinché anche la Pavia del futuro possa godere di uno dei suoi più bei monumenti, fa parte della storia della città, della sensibilità comune: lo fecero i nostri padri, ora tocca a noi.”

Infatti il Comune ha deciso di destinare dei fondi per il salvataggio di San Michele.

“La cifra non è ancora decisa” ha detto Mognaschi “ma come amministrazione condividiamo la necessità di mettere in sicurezza uno dei tesori della città”.

 

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