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Immobili esteri: italiani ottimi compratori

caseAcquisto proprietà a Londra, italiani ai primi posti, ma i cinesi avanzano

Che il mercato immobiliare londinese sia un segmento ghiotto ormai si è capito da qualche tempo. In realtà gli italiani lo sanno già dal 2007, anno pre-crisi in cui è iniziata la corsa agli acquisti da parte dei nostri connazionali previdenti. Fiutando l'affare hanno investito somme discrete nell'acquisto di proprietà a Londra, e il trend attuale non può proprio dargli torto. Nell'ultimo semestre il prezzo degli immobili ha visto una crescita del 10%, crescita dovuta anche alla grande richiesta proprio degli acquirenti italiani.

Se il mercato londinese può permettersi questi "capricci", a dispetto della situazione attuale, è per via di alcuni fattori determinanti,tra i quali il poco terreno a disposizione per la costruzione di nuovi immobili, per cui si ha poca disponibilità rispetto alla domanda, ma anche perché Londra, nonostante la crisi globale, si conferma una delle capitali finanziarie più solide e più aperte al business mondiale. Nel resto dell’Inghilterra, invece, gli effetti della crisi si sono ripercossi in maniera pesante anche sul mercato immobiliare, come d'altronde nella maggior parte del mondo.

In questo scenario preoccupante Londra si tiene a galla, ma non solo, strizza l'occhio all'oriente. Se fino ad ora il maggior numero di acquirenti è stato di nazionalità italiana, 1/3 dei quali sono suddivisi tra lombardi e veneti, adesso fanno il loro ingresso i compratori cinesi. Affascinati dalle possibilità economiche che offre la capitale, si preparano a conquistarne il mercato immobiliare.

Ecco allora che Ping An, colosso delle assicurazioni cinese, acquista il Lloyd's building per la "modica" cifra di 390 milioni di Dollari. Una somma da capogiro che fa impallidire la recente notizia del casale appartenuto a Santo Versace venduto a Milano per 49 milioni di Euro e che ha fatto tanto scalpore in un'Italia economicamente ancora sofferente.

I dati che snocciola l'agenzia Savills sono un ulteriore dimostrazione di come la crisi abbia allargato la forbice tra la situazione immobiliare di Londra e quella del resto del mondo, Italia inclusa. La capitale britannica vanta un valore complessivo di immobili per 1.120 miliardi di Sterline che spiega, in modo esaustivo, il grande boom che ha coinvolto i dieci quartieri più “in” della metropoli e che son letteralmente stati presi d'assedio dai compratori stranieri. Gli italiani, per ora ancora gli acquirenti leader, prendono in considerazione soprattutto l'estetica e la sicurezza.

Gli acquisti più numerosi vengono effettuati nel quartiere di Chelsea. Molto apprezzati gli appartamenti di piccole dimensioni il cui valore si aggira attorno alle 800 mila sterline, una cifra modica rispetto alle possibilità cinesi ma, a detta delle agenzie, per la maggior parte sborsata in contanti. Questo spiega la grande simpatia che le agenzie immobiliari londinesi nutrono nei confronti degli italiani che si dimostrano ottimi compratori, con gusto e spirito imprenditoriale.

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