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Gambolò Villa Necchi alla Portalupa

  • Paola Montonati

portalupa 1Nelle vicinanze di Vigevano, presso il comune di Gambolò, si trova la tenuta della Portalupa, che copre ben 10 ettari di terreno della valle del Ticino, tra cascine, campi d'orzo e risaie, mentre una strada detta “del Molino” conduce alla Villa Necchi, residenza signorile situata al centro della tenuta.

Le prime notizie storiche sulla Portalupa risalgono al X secolo, quando la tenuta di Borgo San Siro, di cui all'epoca faceva parte, divenne una delle tante proprietà del monastero di San Salvatore di Pavia.

Nei secoli successivi fu proprietà della famiglia dei Beccaria, per poi diventare nel 1475, parte delle terre lasciate dall'ultimo discendente della famiglia, Agostino, all’Ospedale  Maggiore San Matteo di Pavia, fondato da poco.

Verso la fine dell’Ottocento venne edificato quello che sarebbe diventato il nucleo originario della Villa.

Nel novecento, agli inizi degli anni Trenta, la Portalupa venne acquistata da Vittorio Necchi con una grande zona agricola comprendente cascine, boschi e radure, villette per il personale di servizio, chiesa e scuola per i bambini della frazione di Molino d'Isella. Fu nel 1938 che l'architetto Giancarlo Palanti curò il restauro e l'ampliamento della Villa Necchi. In breve la tenuta della Portalupa divenne una nota riserva di caccia, con ospiti di rilievo  tra cui politici, militari, nobili, italiani ed europei, oltre ai Savoia, grandi amici di Vittorio Necchi, mentre nel parco vennero allestite  serre per la coltivazione delle orchidee.

Dopo la morte di Vittorio Necchi, nel 1975 gestire la grande tenuta della Portalupa fu molto difficile per gli eredi e proprietari, e cosi la villa, il parco e le coltivazioni subirono un certo degrado.

Nel 2006, due imprenditori milanesi, Renato Grassini ed Alessandro Fontana, rimasero affascinati dalla tenuta e presero la decisone di acquistare e restaurare Villa Necchi alla Portalupa. Dopo ben quattro anni intensi di riprogettazione e lavori  la tenuta della Portalupa è tornata agli antichi splendori.

Dell'originaria Villa di Vittorio Necchi è rimasto il magnifico pannello a muro che raffigura Lina Ferrari Necchi con i suoi due cani neri vicino al laghetto che si trova nella zona agricola della Portalupa, mentre Vittorio Necchi, in tenuta da caccia la saluta dall'isoletta al di là del laghetto, le mostra orgoglioso una lepre appena cacciata. Grazie a questi importanti interventi, Villa Necchi e la tenuta della Portalupa hanno  riacquistato lo splendore architettonico e la finezza dei dettagli che ne fanno uno dei migliori esempi di architettura novecentesca del territorio pavese.

Attualmente la villa è una location piena di fascino per ricevimenti e matrimoni.

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