san francesco 1Praticamente dietro il corpo centrale dell’Università, verso il Collegio Ghislieri, troviamo questa Chiesa  dedicata a San Francesco, forse in una posizione meno strategica del Carmine o del Duomo, ma non meno interessante.

Le origini della Chiesa di San Francesco risalgono agli inizi del Duecento, quando arrivarono a Pavia i primi frati francescani che inizialmente si stabilirono in una chiesa fuori dalle mura per poi, verso il 1267, intraprendere la costruzione di un monastero con chiesa annessa consacrato a San Francesco di Assisi. I lavori si protrassero nel tempo fino al 1298 quando i francescani cedettero ai carmelitani la chiesa fuori città per trasferirsi nella nuova sede.

Dopo il 1732 venne costruita la cappella dell'Immacolata e vennero aperti nella facciata i due portali laterali, mentre verso la fine dell’Ottocento si intervenne sul prospetto e nel secondo Novecento una serie di restauri condotti dall'Aschieri rimosse le aggiunte interne di età barocca. La chiesa presenta una pianta cruciforme con un settore occidentale dalla pianta a tre navate, un capocroce a pianta centrale dai bracci di uguali dimensioni e una coppie di cappellette quadrate sui fianchi orientali del transetto, mentre l'angolo nord-orientale ospita il campanile, con cornici decorative ad archetti e rombi.

La facciata, realizzata tra il Duecento e il Trecento, presenta motivi ricorrenti nella tradizione architettonica pavese, dalla tripartizione interna con dei contrafforti e il frontone spezzettato, mentre i comparti corrispondenti alle navate laterali sono privi di aperture e sopra il portale centrale si aprono quattro monofore e, al centro, vi è un'ampia trifora realizzata nell’Ottocento. 

san francesco 2All’interno della chiesa il corpo occidentale, più basso, è coperto da un tetto a vista nella navata centrale con crociere costolonate nelle navatelle laterali, mentre il capocroce ha delle volte a crociera, con costoloni torici e chiavi di volta decorate dai temi dell'Agnello mistico e con i simboli del tetramorfo apocalittico.

Purtroppo rimane molto poco della decorazione trecentesca della chiesa, coperta dai rifacimenti settecenteschi e andata perduta del tutto durante gli interventi ottocenteschi e novecenteschi. Ci rimangono un San Francesco, un Santo coronato ed una Madonna col Bambino, dallo stile tipicamente neoellenistico, ma all’interno di alcune fantasiose edicole architettoniche, che risalgono molto probabilmente al 1298, l’anno di conclusione del cantiere, mentre è del Trecento una Presentazione al tempio che troviamo nella parete destra della cappella dell’Immacolata.

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