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Chiesa di Santa Maria di Betlem: la “casa” di Santa Maria della Stella

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All’esterno delle mura di Pavia, non molto lontano dal Borgo Ticino, troviamo la chiesa di Santa Maria in Betlem.

Per la sua particolare posizione e per il fatto di essere quotidianamente sottoposta alle stagionali piene del fiume, nel Medioevo la chiesa non era considerata di grande importanza ed è per questo che, contrariamente a molte chiese romaniche,non possiede una cripta.

La chiesa si trovava sulla Via Francigena, solitamente frequentata dai pellegrini che viaggiavano in luoghi santi come Betlemme e Santiago di Compostela e ciò condusse verso il 1100 alla creazione di un Ospedale adibito al loro pernottamento, gestito dagli Antoniniani e situato nel fabbricato a destra della facciata.

L'Ospedale nel corso del secoli godette dell’aiuto di numerosi protettori altolocati, come l’imperatore Ottone IV e i Visconti di Pavia.

Nel 1575 la chiesa andò sotto la direzione della Compagnia di Santa Maria della Stella, che eresse il primo altare a sinistra nella basilica.

Durante i secoli successivi numerosi interventi architettonici portarono la chiesa a diventare una mescolanza di altri stili, solo nel corso del Novecento queste modifiche vennero rimosse dai vari restauri che cercarono di tornare allo stile romanico originale.

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La pianta della chiesa ha tre navate che terminano ciascuna in un abside, decorati con lesene ed archetti che tendono ad alleggerire la struttura, mentre l’intero impianto è articolato da un transetto non aggettante in pianta, con le due absidi minori che si innestano direttamente nei bracci.

La facciata a capanna è elevata al di sopra del tetto della navata maggiore ed è considerabile come una parete autonoma rispetto all’edificio, mentre al di sopra del portale una risega divide il tutto in senso orizzontale mentre due lesene tripartiscono la zona superiore, con una galleria cieca che corre parallela agli spioventi del tetto, elaborata in uno stile ornamentale sormontata da una cornice che poggia su dei beccatelli ed evidenzia la struttura portante con una serie di archetti intrecciati.
All’alternanza abituale di cotto e arenaria unita alla preziosità dei mattoni martellinati troviamo anche numerosi bacini ceramici decorati, di origine orientale, che sono inseriti nella facciata come nella maggior parte delle chiese romaniche pavesi.

L’unico portale centrale, che segue tre tipi di modanature, è decorato sulle ghiere, sui piedritti e sull’architrave, con alcune sculture in arenaria che ricordano i motivi che si ritrovano anche nella chiesa di San Michele, oltre a una serie di lastre di varie dimensioni, con motivi zoomorfi, inserite nei contrafforti, che si trovano all’altezza dei capitelli del portale, mentre le ante lignee della porta presentano al centro,l’emblema della stella, che ricorda la leggenda della Madonna della Stella.

Vicino all’abside minore settentrionale notiamo il campanile, che venne innalzato verso il 1576 al di sopra di una costruzione preesistente del XII secolo.

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