L’abbazia e la cripta di Breme

Celata tra le risaie lomelline, si trova la suggestiva abbazia di Breme, le cui origini risalgono al Medioevo.

L’edificio attuale fu costruito dagli Olivetani intorno alla metà del Cinquecento e fu poi radicalmente restaurato un secolo dopo.

Il corpo principale è disposto attorno al cortile delle scuole, che un tempo era l’antico chiostro del monastero, ma del complesso abbaziale facevano parte anche i fabbricati del cortile adiacente, come una casa, che era legata all’edificio principale da un arco con l’emblema dei frati Olivetani. Completava il monastero il giardino terrazzato, che era situato a sud dell’edificio principale e chiuso da un muro di cinta.

La chiesa abbaziale era situata sul lato nord del chiostro ed era rivolta verso Oriente, come tutte le chiese antiche. La facciata si trovava dove c’è il cancello d’ingresso al chiostro e il presbiterio era rialzato rispetto al piano della navata. Oggi di essa non rimane più nulla, salvo alcuni archetti decorativi di stucco sul muro nord.

Si è invece ben conservata la cripta della chiesa abbaziale, probabilmente databile intorno all’anno 1000.

È difficile ricostruire la disposizione dei locali all’interno del monastero; probabilmente al piano terreno erano situati i locali comuni: la sala capitolare, il refettorio, lo scriptorium, l’erboristeria-farmacia, mentre al primo piano vi erano l’appartamento dell’abate e le celle dei frati.

Nell’ala ovest, oggi l’attuale municipio, vi erano dei locali «di rappresentanza», mentre la casa a fianco era adibita a foresteria. La parte rustica, con i servizi legati alle necessità del monastero, era situata nel gruppo di fabbricati a nord della chiesa. Nei sotterranei trovavano posto i magazzini, la dispensa, la cantina, la ghiacciaia e la cucina; quest’ultima è situata accanto al pozzo dell’acqua, con un monumentale camino e alcuni fornelli in muratura, mentre la ghiacciaia è visitabile scendendo le scale dall’atrio dell’ingresso dell’attuale Palazzo Comunale.

Alla cripta si accede da un’apertura posta sul lato posteriore del fabbricato, con due brevi rampe di scale ricavate nel Seicento dallo spessore del muro.

Vi era un secondo accesso dalla navata sinistra della chiesa, attualmente visibile nel cortile al n. 11.  Lunga poco più di 11 metri e larga 6, la cripta è divisa in tre navatelle da quattro colonne cilindriche in pietra e da quattro pilastri in laterizio.

Il muro che la chiude sul lato occidentale, verso il chiostro, come le quattro colonne in mattoni e parte delle volte soprastanti presenta una muratura in laterizio di mediocre fattura tarda settecentesca.

Probabilmente la cripta continuava per altre tre campate, come in altre cripte consimili.

Tutto il resto della muratura perimetrale interna è in laterizio frammisto a ciottolo di fiume, mentre il pavimento si presenta ora acciottolato.

Le quattro colonne in pietra,  potrebbero provenire da edifici di epoca romana dalla vicina Lomello.

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